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FRATTA-GORZONE: RIUNITO COMITATO CONTROLLO SU ACCORDO

di admin
Il Comitato di sorveglianza dell’Accordo per il risanamento del Fratta-Gorzone si è riunito a Palazzo Balbi a Venezia su convocazione dell’assessore all’ambiente della Regione Maurizio Conte. Oltre ai rappresentanti della Regione, erano presenti quelli del Ministero dell’Ambiente, degli enti pubblici e delle associazioni di categoria territorialmente coinvolti.

Dopo la presentazione dello stato di attuazione degli interventi, che hanno superato l’importo originariamente previsto di 90 milioni di euro, e la verifica degli obiettivi dell’Accordo in termini di miglioramenti ambientali, il principale argomento all’ordine del giorno è stato l’Accordo integrativo per la realizzazione dell’impianto di trattamento fanghi.
Infatti – fa rilevare l’assessore Conte – la Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente aveva fornito indicazioni sulla realizzazione preliminare di un impianto prototipo ma l’impianto nella sua configurazione finale sarà definito successivamente, a seguito delle necessarie verifiche ambientali e tecniche eseguite a mezzo del prototipo. Invece che la realizzazione di un prototipo ex-novo del costo stimato di circa 15 milioni di euro, la Società Acque del Chiampo, nel corso della riunione, ha proposto l’inserimento nell’Accordo della possibilità dell’acquisto di un impianto già esistente in Norvegia, che utilizza la tecnologia della gassificazione, attualmente non utilizzato e disponibile sul mercato, provvedendo così a conseguire un significativo risparmio sia di tempo che di risorse.
Su quest’ultimo impianto, la società SICIT 2000 di Arzignano aveva già provveduto ad effettuare delle sperimentazioni su fanghi del polo conciario vicentino e i risultati sono stati ora messi a disposizione della Società Acque del Chiampo. Per l’acquisizione di un parere tecnico-scientifico l’assessore Conte ha proposto di sottoporre alla verifica di ARPAV, che si è detta disponibile, i risultati della sperimentazione: alla luce di tale verifica si provvederà a definire il testo dell’Accordo sul trattamento fanghi per giungere alla sottoscrizione orientativamente entro il prossimo mese di maggio. “L’obiettivo finale – ha detto al termine Conte – è quello di provvedere alla chiusura del ciclo depurativo dell’area della concia eliminando alla radice il problema della collocazione dei fanghi depurati e, a seguito di questa riunione, si può dire che è stato fatto un deciso passo avanti a riguardo. La discussione è stata ampia e pacata ed ha visto esercitare da parte della Regione il ruolo di garanzia ed attenzione alle esigenze del territorio”.

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