POLITICHE DI GENERE. L’EUROPA GUARDA AD ESPERIENZA VENETA
di adminReti, Sistemi, Obiettivi”, pensato per offrire l’opportunità di un aggiornamento sugli indirizzi UE relativamente alle pari opportunità e un confronto con esperienze europee per la valorizzazione del ruolo delle donne, in particolare nel mondo del lavoro. E’ stata anche una tappa del percorso formativo e di aggregazione degli operatori della rete Qui Donna, attività realizzate con il supporto tecnico e operativo del Centro Produttività Veneto – Fondazione Giacomo Rumor.
La rete Qui Donna/QUID è costituita nel Veneto da punti informativi e di accoglienza per le donne in ambito psicologico e sanitario, legale, occupazionale e di inserimento lavorativo, imprenditoriale, di conciliazione delle tematiche familiari e di lavoro, culturale. La Regione – ha sottolineato l’assessore – ne ha rafforzato il ruolo, fornendo un coordinamento istituzionale a questi servizi, certificandone l’offerta e sostenendone la qualità attraverso finanziamenti e interventi formativi. Per la loro riconoscibilità è stato adottato anche uno specifico marchio. L’assessore ha aggiunto che le politiche di genere, costruire soprattutto ascoltando il territorio, si sono evolute di pari passi con le misure regionali a favore dell’imprenditoria femminile e dell’economia, all’altezza della sfida della ripresa in cui bisogna credere.
La presidente della Commissione Regionale Pari Opportunità Simonetta Tregnago ha detto che la rete delle donne è fondamentale e. che l’Europa mostra grande interesse per l’esperienza veneta per esportarla in altre realtà. Di esperimenti e pratiche di comunicazioni in Europa, declinate al femminile, ha parlato la ricercatrice dell’Università di Padova, Claudia Padovani, mentre Gian Angelo Bellati, segretario generale di Unioncamere del Veneto, ha detto che le imprese gestite dalle donne confermano di avere una marcia in più di quelle dei colleghi uomini e, nonostante i colpi di una crisi che per le aziende sarà pesante anche nel 2013, continuano a crescere ad un ritmo superiore a quello medio dell’imprenditoria nazionale. Le imprese femminili in Veneto nel 2012 hanno raggiunto quota 109.468 (+0,3%), costituendo il 7,6% dello stock nazionale. Le reti europee in materia di diritti delle donne, in particolare per quanto riguarda l’accesso alle carriere apicali e i differenziali retributivi, è stato il tema trattato da Siusi Casaccia, presidente di LEF Italia – Coordinamento italiano della Lobby Europea delle Donne. Infine, Sophia Economacos, presidente della Rete delle Donne di Eurochambers, ha illustrato il supporto del sistema delle Camere di Commercio per l’imprenditorialità femminile in Europa, sottolineando però che le differenze tra uomo e donna nel marcato del lavoro non sono ancora state superate..
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