MANI DONATE ALL’AGRICOLTURA. A VINITALY IL VENETO IMMORTALA I SUOI MIGLIORI PRODUTTORI

di admin
Il Veneto vuole onorare e immortalare i suoi migliori produttori, che danno lustro all’agricoltura e all’economia regionali in un settore tra i più prestigiosi come quello dell’enologia.

Lo farà alla Fiera di Verona domenica 7 aprile, giornata inaugurale di Vinitaly, nello stand istituzionale situato nel Padiglione 4, Settori D4 – E4, dove alle 12,30 circa, dopo la stappatura orchestrale dello spumante in musica “Nona Sinfonia”, verranno presi i calchi delle mani dei quattro produttori veneti vincitori di Gran Medaglia d’oro al Concorso Enologico Internazionale che nei mesi scorsi ha preceduto la manifestazione fieristica dedicata alla vitivinicoltura mondiale.
I quattro imprenditori che lasceranno il calco delle loro mani, esposto per tutta la durata del Vinitaly nello stand del Veneto, sono i titolari: dell’Azienda agricola Buglioni (Settimo di Pescantina, VR), che ha vinto con l’Amarone della Valpolicella DOC Classico Riserva 2007; di Villa Rinaldi sas (Soave, VR) con l’Amarone della Valpolicella Doc Classico “Corpus” 2000; dell’Azienda Agricola Le Manzane di San Pietro di Feletto (TV) con il Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG Frizzante 2011; dell’Azienda Agricola San Gregorio (Valdobbiadene, TV) con il Valdobbiadene Prosecco DOCG Superiore Spumante Extra Dry Millesimato 2011.
“E’ il secondo anno che organizziamo questa cerimonia di riconoscimento dei nostri viticoltori – ha ricordato l’assessore all’economia Marino Finozzi – e lo facciamo perché il Veneto è terra di vite e di vite dedicate alla terra che vogliamo onorare. In un territorio con quasi 80 mila ettari di vigneti, che dà lavoro a oltre 37 mila aziende agricole, che primeggia per valore delle esportazioni, quello del viticoltore non è un lavoro qualsiasi perché le mani che coltivano i vigneti e trasformano l’uva in vini capolavoro sono portatrici di un sapere antico e di conoscenze sempre più aggiornate, che fondono tradizione millenaria a innovazione e conoscenza del mercato, forti della consapevolezza di avere una materia prima, territorio e viti, di assoluta qualità mondiale. Il loro entusiasmo e la loro passione si trasmettono nei vini che a Vinitaly vi invitiamo a conoscere, non limitandovi ad assaggiarli, ma cogliendo l’occasione per farveli raccontare dalla voce di chi al vino ha dedicato la propria vita”.

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