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Piazza Bra ha perduto molto del suo sorriso… Chiusi i battenti della “Trattoria Giovanni Rana-Tre Corone”.

di admin
Anni orsono, il sammicheliano palazzo "degli Honorij", al centro di piazza Bra, era stato coperto per qualche anno di impalcature per il suo restauro. Gli abituali frequentatori della Bra – il sottoscritto era uno di quelli – osservavano e si chiedevano con impazienza quando tali lavori terminassero e quali attività il piano-terra dell'edificio stesso avrebbe…

Un “Tre Corone” dalla lunga storia, situato essendo originariamente in corte Melone ed il cui allora oste “lasciò un diario di ironiche lamentele sulle malefatte dei clienti francesi” – leggo su un’annotazione sporgente dalle pagine di un libro su Verona e certamente risalente al periodo dell’invasione napoleonica della città scaligera.
Quando la Bra seppe dell’apertura di una “Trattoria Giovanni Rana-Tre Corone”, frutto di studiato e lungo lavoro, la veronesità aveva dato un sospiro di sollievo, perché l’iniziativa proveniva dalla genialità di un imprenditore veronese, che sapeva “quel che si vuole” e che con i suoi “tortellini” ha portato il nome di Verona nel mondo. Da dieci anni il Rana-Tre Corone, caldo ed accogliente all’interno, elegante e spettacolare all’esterno, con i suoi piatti tipici veronesi e delle regioni vicine, non solo era punto d’incontro nei grandi momenti ufficiali della città e d’accoglienza di chi aveva goduto la serata all’opera areniana, ma costituiva pure elegante colpo d’occhio per chi ammirava la piazza nel suo grandioso insieme. Per questo, ha sottolinato Rana agli amici che mai avrei scelto d’allontanarmi da questo posto unico al mondo, dove ho passato momenti magici, indimenticabili. 10 anni di ricordi luminosissimi… Una meravigliosa avventura, che avrei voluto continuare per sempre…
Da questo fine-mese, purtroppo – e lo scriviamo con profondo rammarico, condividendo fraternamente quello dell’amico Giovanni, che vede andare in fumo dieci anni di attento lavoro e di curati progetti da realizzare ­– i 300 mq della “Trattoria Giovanni Rana” ed il loro plateatico non potranno più ospitare alcuno, perché così vuole, direbbe il Foscolo, l’alterna onnipotenza delle umane sorti… Un duro colpo per l’iniziatore, per la Bra, per chi passeggiava davanti ai bianco-imbanditi tavoli dell’elegante Ristorante, per Verona tutta. Piazza Bra e Verona perdono molto della loro storia, un locale, fatto tornare ad essere, ama giustamente a far sapere Giovanni, uno di quei gioielli, preziosi ed unici, di cui Verona è ricca e che era prestigio, onore, segno evidente del bello… L’mprenditoria a livello mondiale, trasformata in famoso ristorante, non è più e Verona si sente priva d’una parte di se stessa e duramente avvilita, colpita com’è dal dal vuoto, che ora terribilmente domina, sotto gli archi maestosi del palazzo… È improvvisamente ed inspiegabilmente sparito uno spettacolare sogno – di Giovanni Rana e dei veronesi tutti…, amanti, come dice lo stesso Giovanni, del più bel salotto di Verona!
La sera del 29 settembre, ultimo giorno d’attività del suo “Tre Corone”, Giovanni Rana ha voluto – come, del resto, egli faceva spesso – raccogliere attorno sè gli amici, che più da vicino seguivano le vicende della Trattoria, per esprimire loro, nel locale da lui arredato, nel bel mezzo “déla Bra”, i suoi sentimenti e la delusione, uniti, tuttavia, alla ceretezza che l’iniziativa “Tre Corone” è stata un contributo personale al migliore aspetto di Verona, dinanzi ai veronesi ed ai visitatori della città. Un riepilogo – addirittura commovente all’orecchio dell’amico – di quanto fatto, e, al tempo, un caldo ivito a guardare al futuro, per dissipare il vuoto creatosi e per assicurare che la propria grinta e la propria capacità imprenditoriale, sapranno trovare nuova base per costruire e per ricreare serenità.
Non meno toccanti sono state le parole di viva riconoscenza espresse, con amicizia, attenzione e tatto, al cav. Giovanni Rana da Tiziano Zampini, presidente della Compagnia della Bra o del Listón, la quale – rappresentando ormai ufficialmente la “gente” della Bra, le sue aspirazioni e le sue esigenze e osservando quotidianamente da vicino i diversi accadimenti – sa bene quanto abbia positivamente contribuito l’iniziativa “Trattoria Giovanni Rana-Tre Corone” all’eleganza e al nome della Bra nel mondo. A ricordo del grande incontro, purtroppo, finale, ed in segno di sentita amicizia e di riconoscenza, il presidente Zampini ha consegnato al cav. Giovanni una targa in rame, raffigurante Verona, nei sui diversi aspetti, targa, che per essere tale, vuole essere di rigraziamento da parte di tutti i veronesi.
Non resta che augurare a Giovanni un futuro di progresso per la propria soddisfazione e per l’ulteriore evoluzione economica della sua Verona. La quale, se gode di un certo livello di vita, lo deve all’impegno, appunto, di chi, come Giovanni, vede nell’impresa e nel rischio, i migliori ingredienti di quel progresso, che sa sepellire le sconfitte, ricreando serenità e capacità di proseguire.

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