Il Convegno “Strategie per gestire il cambiamento in Sanità”.
di adminDiscutere, esaminare, rivedere e cambiare sono voci che vanno costantemente realizzate, se si mira alla funzionalità ed al moderno, specialmente nel campo della sanità e nell’interesse dei cittadini, oggi in grado di trasferirsi rapidamente, anche per cure, da città a città, da nazione a nazione.
In tal senso è stato organizzato dall’Accademia Nazionale di Medicina, Genova, il convegno dal tema Strategie per gestire il cambiamento in Sanità, tenutosi a Verona il 18 giugno scorso, nell’ambito del progetto “Le Regioni”, della sezione Sanità pubblica.
A dare motivo al Convegno, è la direttiva 2011/24/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011, mirante a garantire l’assistenza sanitaria transfrontaliera, attraverso importanti innovazioni, tese a rimuovere ostacoli, che impediscono la libera espressione della domanda di cura stessa. In tale quadro, e per dare maggiore forza alla realizzazione di quanto previsto dalla direttiva, le Regioni Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia, dotate di strutture d’eccellenza, non solo hanno avviato collaborazione fra loro, ma vogliono estendere tale collaborazione a centri validi di Slovenia e di Croazia. Ciò permette anche di programmare meglio, pure a livello d’allocazione delle risorse.
Rivolto a dirigenti di Assessorati alla Sanità, a direttori generali, direttori sanitari, direttori amministrativi di Aziende sanitarie pubbliche, a dirigenti della spedalità privata ed a medici, il Convegno di Verona – sponsors: Abbott, Boehringer Ingelheim, GlaxoSmithKline e Roche – ha visto trattati i seguenti due grandi temi: L’eccellenza sanitaria e la sfida della liberalizzazione dei flussi dei pazienti nell’Unione Europea e L’impatto della liberalizzazione dei flussi dei pazienti nell’Unione Europea sulla gestione e sull’organizzazione delle strutture sanitarie. Sono stati esaminati i dettagli dal punto di vista politico, economico, legale ed industriale, nonché considerate le reti sanitarie, le strutture sanitarie e l’allargamento del territorio di riferimento, la gestione della variabilità della domanda d’assistenza in un grande ospedale, le nuove necessità organizzative degli ospedali d’insegnamento, indotte dall’allargamento della base competitiva.
Un convegno volto, dunque, a trovare la realistica soluzione migliore a fare fronte alle esigenze sanitarie del cittadino europeo.
Pierantonio Braggio
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