Soave: riuscita l’operazione Grande Mela
di adminSono soprattutto le donne a scegliere il vino bianco di Verona.
Prosegue intanto l’organizzazione dei prossimi appuntamenti promozionali negli States
Soave Month, il mese del Soave, cioè l’azione promozionale coordinata dal Consorzio di Soave all’interno di Eataly nel cuore di Manhattan per promuovere il vino Soave nel mese di maggio, ha raggiunto gli obbiettivi che erano stati prefissati: spingere il Soave a New York, quale punto di riferimento per il mercato americano; favorire la sua diffusione e conoscenza tra i consumatori, soprattutto più giovani; creare concrete opportunità per i produttori presenti.
Oscar Farinetti, patron di Eataly, ha chiuso ufficialmente il Soave Month brindando con un calice di Soave assieme al presidente del Consorzio Arturo Stocchetti, dopo aver attraversato l’Atlantico a bordo della barca a vela che lo ha visto protagonista di Sette Mosse per l’Italia, l’iniziativa nata per trovare spunti per migliorare l’Italia, a cui, tra gli altri, hanno preso parte Giovanni Soldini, Alessandro Baricco, Mario Brunello, Giorgio Faletti, Lella Costa, Matteo Marzotto, Piergiorgio Odifreddi, Riccardo Illy, Antonio Scurati.
Generale la soddisfazione delle aziende che vi hanno preso parte – Cantina di Soave, Cantina di Monteforte, Cantina del Castello, Cantine Riondo, Enoitalia, Fattori, Le Albare, Montetondo, Vicentini Agostino, Villa Canestrari – tutte coordinate dal Consorzio del Soave che ha svolto un’azione di supporto e di raccordo tra le cantine stesse ed il tessuto americano.
A quasi due anni dall’avvio del piano promozionale per il rilancio del Soave nel mercato USA – un programma per il quale ad oggi sono stati investiti 2 milioni di euro, impiegati per sponsorizzazioni legate alla Maratona di New York, tasting per la stampa specializzata (Wine Spectator, Market Watch, Food&Drink magazine per citarne alcuni), promozioni dirette all’intero di prestigiosi grandi magazzini in quasi tutti gli stati della Confederazione, educational per giornalisti americani nel Soave, acquisto di spazi pubblicitari nelle riviste di settore e la partnership televisiva con Lidia Bastianich all’interno del suo programma “Lidia’s Italy” in onda sulla Pbs – l’esperienza di Eataly ha rappresentato un punto di maturità all’interno di un percorso di riposizionamento del Soave che prevede nuovi importanti appuntamenti per i prossimi mesi.
<<Con la promozione ad Eataly abbiamo senza dubbio centrato l’obbiettivo – afferma Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio del Soave, appena rientrato da New York – dal momento che abbiamo garantito un’azione continuativa all’interno di uno spazio ad oggi molto in voga tra i newyorkesi e i turisti stessi, visitato ogni giorno da oltre 20.000 persone. Il Made in Italy si conferma un valore internazionalmente riconosciuto e comunicare il Soave come uno dei protagonisti della tradizione italiana rappresenta senza dubbio un punto di forza. Da questo punto di vista il ruolo del Consorzio si è rivelato strategico in quanto nell’ambito di un’azione di coordinamento generale, ha dato spazio ed opportunità ad aziende strutturate come Cantina di Soave, Cantina di Monteforte, Collis Veneto Wine Group ed Enoitalia, assicurando nello stesso tempo opportunità altrimenti impensabili anche per aziende più giovani e meno dimensionate>>.
Per tutto il mese di maggio i vini delle aziende aderenti all’iniziativa sono stati inseriti contemporaneamente in tutti i ristoranti e nei bar di Eataly, suddivisi su base settimanale così da garantire una rotazione regolare per tipologie e zone di provenienza.
Ogni singola azienda ha potuto effettuare degustazioni guidate all’interno de “La Scuola”, uno spazio apposito dentro ad Eataly, dedicato alla “didattica enogastronomica”, per soddisfare i numerosi appassionati di cucina italiana.
Nelle quattro settimane poi, il venerdì sera e il sabato pomeriggio, i produttori hanno potuto promuovere i propri vini direttamente nell’enoteca di Eataly, un’area contigua alla struttura principale, dove accanto alle bottiglie di Soave sono stati distribuiti appositi gadget, studiati dal Consorzio.
Le azioni poste in essere sono state particolarmente rivolte allo specifico target della Millennium generation cioè giovani tra i 21 e i 34 anni, corrispondenti a circa 85 milioni di potenziali consumatori, con un grado culturale più omogeneo ed elevato, che amano scegliere prodotti e vini esteri e che utilizzano internet per informarsi.
Tra i consumatori è emerso che sono soprattutto le donne le più affezionate al Soave, le quali lo richiedono con maggior frequenza rispetto agli uomini, a fronte di un target generale tendenzialmente giovane, la cui età è compresa tra i 35 e i 50 anni.
L’azione promozionale coordinata dal Consorzio del Soave proseguirà con numerosi appuntamenti tra cui il prossimo luglio la partecipazione a New York e Chicago al tour promozionale promosso dalla Camera di Commercio di Verona; Vinitaly US Tour 2011 in autunno, in sinergia con VeronaFiere, che prevede la presenza del Soave a Washington e New York; un evento promozionale nell’ambito della New York City Marathon 2011 a novembre.
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