Piano triennale del lavoro

di admin
Assessore Sachetto: “Con il riordino delle competenze avremo servizi più moderni. Tutti in mani pubbliche. Ruolo di primo piano per il no-profit”.

Nella seduta odierna, la Giunta ha approvato il Piano triennale lavoro. Il documento, che serve alla razionalizzazione delle competenze nel settore delle Politiche per il collocamento, è previsto dalla legge regionale. La Provincia di Verona è fra le prime del Veneto ad aver approvato il documento, che ora andrà alla discussione della Settima commissione consiliare.
Assessore Fausto Sachetto: “Sono soddisfatto perché con il Piano triennale ci saranno non pochi vantaggi per l’utenza. Il riordino dei servizi darà, infatti, al lavoratore la possibilità di accedere con maggiore facilità agli strumenti per la ricerca dell’impiego. Anche le aziende che cercano manodopera potranno usufruire di sistemi più moderni visto che uno dei punti cardine è  il potenziamento dei mezzi telematici. Si tratta di linee guida che partono dal punto fermo irrinunciabile che è la centralità del ruolo della Provincia e dei servizi pubblici. Il coinvolgimento dei privati è relativo solamente a soggetti no-profit, come il Don Calabria o le Agenzie sociali, che si occupano del reinserimento lavorativo delle categorie svantaggiate”.
Il Piano provinciale per il lavoro delinea in termini generali le politiche che la Provincia di Verona intende attivare nel prossimo triennio per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel territorio provinciale. L’analisi organizzativa conferma l’essenzialità e centralità del ruolo dei servizi pubblici per il lavoro, necessari in particolare per aiutare le categorie di persone in cerca di lavoro con minori opportunità di accesso.
Ecco in sintesi le principali novità del Piano:
1.Potenziamento di attività finalizzate a rendere più aperto e fruibile il mercato del lavoro, incentrando l’attenzione sull’e-government ed i servizi telematici, come la possibilità per i lavoratori di inserire le proprie credenziali di accesso al sistema per compilare il proprio curriculum, dichiarare la disponibilità alla ricerca attiva di lavoro e aderire direttamente alle domande delle aziende, ottenere i certificati sul proprio stato occupazionale. Le aziende dotate di credenziali all’interno del sistema, potranno caricare direttamente le proprie domande di lavoro ed accedere ai curriculum preselezioni dai centri per l’impiego.
2.Si conferma il presidio della Provincia sulle attività di marketing verso le aziende, per promuovere l’utilizzo del canale pubblico di mediazione. Il piano lascia alla Provincia la funzione di fulcro e regia generale della attività, ma conferma l’applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale e di collaborazione con soggetti privati autorizzati ed accreditati a svolgere servizi per il lavoro. L’obiettivo non è la privatizzazione dei servizi o la rinuncia a segmenti di competenze provinciali, bensì realizzare sinergie mediante le quali consentire ai privati particolarmente qualificati di accrescere il valore delle azioni a beneficio di cittadini e imprese. In questo quadro, particolare rilievo avrà il raccordo pubblico-privato con l’agenzia sociale.
3.Infine, il programma, nel rispetto delle prescrizioni della riforma-Brunetta, evidenzia in generale gli indicatori tecnici ed economici e gli standard operativi ai quali i servizi provinciali per il lavoro si obbligano, per il perseguimento dei benefici alla cittadinanza e la misurazione dell’efficacia della propria attività.

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