Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte

di admin
Imprenditore edile trevigiano deve al Fisco 3,5 milioni di euro.

Costi fittizi e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Condanna fiscale e penale per un’impresa edile della provincia di Treviso, che deve al Fisco 3,5 milioni di euro tra maggiori imposte, sanzioni e interessi. Il titolare inseriva in contabilità fatture false emesse da imprenditori trevigiani e del Nord Italia per creare costi relativi a operazioni inesistenti. Ricorreva, inoltre, ad una vendita simulata del proprio patrimonio immobiliare per sottrarlo all’esecuzione forzata da parte di Equitalia.
La società nel periodo 2002-2005 ha perso in giudizio con sentenze definitive o non ha presentato ricorso. La Direzione provinciale delle Entrate di Treviso, infatti, è sempre riuscita a dimostrare la falsità delle fatture basandosi, tra le altre prove, anche sui patteggiamenti ottenuti, in sede penale, delle persone coinvolte.
Vendita simulata del patrimonio immobiliare – Il titolare dell’impresa ha conferito un fabbricato artigianale del valore di 306 mila euro ad una società immobiliare posseduta al 99,5% da sua moglie, di cui in seguito è diventato socio e amministratore.
Una settimana dopo ha poi ceduto alla moglie la propria quota di capitale sociale per un prezzo esattamente pari al valore dell’immobile conferito nella società appena sette giorni prima. Questo gli ha consentito di trasferire l’immobile alla società, preservandolo dalle azioni di recupero del Fisco e monetizzando il valore dell’asset, non più aggredibile così da terzi.
Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte – Il Tribunale di Treviso ha ritenuto l’imprenditore responsabile del reato di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, condannandolo a 9 mesi di reclusione, al risarcimento delle spese, nonché alle pene accessorie di interdizione dagli uffici direttivi di persone giuridiche e di incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione.

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