Urta ciclista e fugge

di admin
Pirata individuato dalla polizia municipale grazie alle telecamere.

L.S., 36enne di nazionalità indiana residente in zona Borgo Roma è stato denunciato ieri all’Autorità Giudiziaria per il reato di fuga e omissione di soccorso. Sabato pomeriggio alle 16.30, tra ponte Navi e lungadige Sammicheli, aveva investito una ciclista, dandosi  alla fuga senza soccorrerla.  Trasportata all’ospedale di Borgo Trento la donna, una brasiliana di 41 anni residente a Castel d’Azzano, è ricoverata in prognosi riservata. Uno degli elementi decisivi dell’indagine, che ha consentito alla Polizia municipale di individuare l’uomo nel giro di 24 ore, è arrivato dai varchi elettronici delle corsie preferenziali: poco prima dell’incidente, infatti, l’automobilista aveva percorso irregolarmente la corsia bus di via San Paolo. Il numero di targa era stato perciò memorizzato dai sistemi di controllo della Polizia municipale, che è così riuscita a risalire al conducente. Marca e modello dell’auto erano già stati individuati dagli agenti intervenuti per i rilievi, che sul posto erano riusciti a recuperare uno specchio retrovisore: grazie a conoscenza tecnica e verifica dei codici interni di ricambio, gli agenti tramite lo specchietto sono risaliti alla marca dell’auto, un’Opel Corsa. A quel punto l’Unità di contrasto alla pirateria stradale della Polizia municipale ha esaminato i sistemi del Centro di controllo Varchi Elettronici, individuando il veicolo. Le ricerche si sono concluse nella mattinata di lunedì, quando gli agenti hanno atteso sotto casa il titolare dell’auto, al quale hanno chiesto di poter vedere la Opel. Verificato che lo specchietto recuperato sul luogo dell’incidente collimava perfettamente con la carrozzeria danneggiata, l’uomo è stato invitato al Comando per fornire spiegazioni. Dopo alcuni tentativi di sottrarsi alle sue responsabilità, l’uomo ha confessato il reato. Al momento dell’incidente erano presenti sul veicolo anche un amico, la moglie del conducente e il figlioletto di quasi due anni, rimasti tutti illesi. Ora l’auto è stata posta sotto sequestro e il giovane indiano denunciato in stato di libertà, su disposizione del magistrato di turno Giulia Labia.

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