Vola rendimax e spinge lo sviluppo dell’impiego sulle imprese.

di admin
Crescita, efficiente controllo dei costi, forte solidità patrimoniale: solvency al 11%.

Il primo trimestre 1°gennaio 2011 – 31 marzo 2011
• Turnover in crescita del 9,8%
• Margine di intermediazione in aumento del 14,8%
• Risultato netto della gestione finanziaria incremento del 3,5%
• Importante miglioramento dell’incidenza dei costi sul margine di intermediazione (cost/income ratio) che passa dal 46,5% al 41,7%
• Continua importante crescita della raccolta retail
• Core Tier 1: 11,2%
L’andamento della gestione Il Consiglio di Amministrazione di Banca IFIS riunitosi oggi sotto la presidenza di Sebastien von Furstenberg ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2011. “Un buon trimestre, con margini e volumi in crescita. Due gli eventi di rilievo:  ilcontinuo successo di rendimax e l’avvio dell’OPA su Toscana Finanza” commenta l’Amministratore Delegato Giovanni Bossi. “Rendimax aumenta i clienti e spinto dal successo dell’offerta del deposito a 18 mesi sostiene l’attività della Banca. Dopo l’autorizzazione di Banca d’Italia e Consob, l’OPA Toscana Finanza si avvia alla conclusione con adesioni già oltre il 50%”. Nel dettaglio, alla crescita nei volumi dei crediti negoziati del 9,8% a 1,2 miliardi di euro è conseguito un margine di intermediazione aumentato del 14,8% a 24,2 milioni. Il rapporto tra Margine di Intermediazione e Volumi (Turnover) su base 12 mesi rolling é pari al 2,0% ed é leggermente superiore rispetto alla media degli ultimi cinque esercizi. L’incremento di redditività è stato generato dall’aumento delle commissioni e del margine di interesse, un tempo derivante esclusivamente dal sostegno a favore delle imprese di minore dimensione, oggi sostenuta anche dall’intervento nel comparto delle medie e grandi imprese prevalentemente interessate all’operatività sui crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione. Il risultato netto della gestione finanziaria è pari a 18,9 milioni di euro, +3,5%. Tale valore è influenzato in modo rilevante dalle rettifiche su crediti, che risultano incrementate del 87,9% attestandosi a 5,3 milioni di euro; tali rettifiche si posizionano al di sotto della media dell’esercizio 2010, per effetto di un trend in leggero miglioramento della congiuntura economica ed una aspettativa di un mercato con imprese che iniziano ad intravvedere una lieve ripresa degli ordini. Pur lontani dagli esercizi in cui il costo del credito aveva toccato livelli minimali rispetto agli impieghi, l’attesa di un graduale continuo miglioramento é auspicabile per l’intero esercizio. Incrementano del 3,1% i costi operativi che si attestano a 10,1 milioni di euro. Il cost/income ratio migliora in modo netto, passando dal 46,5% del primo trimestre 2010 al 41,7% del periodo in esame. Variazione positiva anche per l’utile prima delle imposte (+4,0% a 8,8 milioni); l’incremento dell’utile netto risulta più contenuto (+1,2% a 5,6 milioni). Di seguito la dinamica delle principali voci dello Stato Patrimoniale. L’attivo della Banca è rappresentato fondamentalmente da Crediti verso la clientela per le operazioni poste in essere verso le imprese, incrementati del 6,2% rispetto a fine esercizio 2010 a 1.669,2 milioni di euro; da titoli di stato e titoli obbligazionari per un totale di 1.175,3 milioni di euro iscritti quasi interamente alla voce Attività finanziarie disponibili per la vendita (+32,8% a 1.087,1 milioni di euro) e per il residuo nei crediti verso banche (+42,8% a 325,6 milioni di euro). Il totale delle attività deteriorate ammonta a fine trimestre a 224,9 milioni di euro rispetto a 220,9 a fine anno, registrando una crescita pari 1,8%. Il totale degli incagli netti è pari a 92,4 milioni di euro rispetto a 76,8 milioni a fine 2010. Tali importi tengono conto anche della classificazione in questa categoria dei cosiddetti “incagli oggettivi pro‐solvendo” che, per la particolare attività svolta dall’Istituto, non sono rappresentative di posizioni oggettivamente problematiche. Il totale delle sofferenze nette diminuisce e si attesta al 31 marzo 2011 a 36,9 milioni di euro rispetto a 38,4 milioni nel 2010; il rapporto tra sofferenze nette ed impieghi migliora passando dal 2,4% al 2,2%. Nel passivo della Banca si evidenzia che il totale della raccolta è rappresentata per il 74% da Debiti verso la clientela e il 26% da Debiti verso banche. Il successo dell’azione di diversificazione delle fonti di approvvigionamento attuata dalla Banca negli ultimi due anni è testimoniata dalla raccolta retail tramite il deposito on line, rendimax, che ammonta a 1.342,0 milioni di euro; la rimanente parte dei debiti verso i clienti é rappresentati per lo più da raccolta attuata attraverso lo strumento di pronti contro termine (per 770 milioni di euro) I debiti verso banche risultano composti da pronti contro termine per 340 milioni di euro e da depositi interbancari per 421 milioni di euro. Il Patrimonio Netto al 31 marzo 2011 ammonta a 215,9 milioni di euro, facendo registrare un indice di Core tier 1 pari a 11,2% e solvency pari a 11,0%. Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio Banca IFIS, immediatamente dopo aver ottenuto l’autorizzazione da parte della Consob ha avviato l’Offerta Pubblica di Acquisto Volontaria Totalitaria su 30.594.476 azioni di Toscana Finanza. In particolare dal giorno 4 aprile 2011 al giorno 10 maggio 2011 la Banca ha avviato l’offerta per un corrispettivo unitario di 1,50, con data di pagamento 17 maggio 2011. Evoluzione prevedibile della gestione Le attese per l’esercizio 2011 restano buone. Dal lato della raccolta rendimax continuerà a proporsi come elemento di eccellenza per la clientela retail e si ritiene potrà supportare ulteriormente le dinamiche della Banca. Sul lato degli impieghi a fronte del trend di crescita fin qui registrato, la domanda da parte delle imprese rimane significativa e consentirà di ottimizzare gli impieghi di allocazione delle risorse. Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Carlo Sirombo, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili della società. Banca IFIS (Codice Bloomberg IF IM, Codice Reuters IF MI), attiva dal 1983 nel supporto finanziario alle imprese, è oggi l’unica banca italiana indipendente specializzata nel finanziamento del circolante delle piccole e medie imprese. Quotata al segmento STAR di Borsa Italiana, Banca IFIS opera in un segmento di mercato ad alta crescita in particolare in contesti economici come quello attuale, con un modello business unico focalizzato su finanziamenti “asset based” che permettono maggiore facilità di accesso al credito. In continua espansione sia in Italia che all’estero, il Gruppo Banca IFIS conta oggi 25 filiali in Italia, una filiale a Parigi, una società controllata in Polonia (Varsavia), uffici di rappresentanza in Romania (Bucarest e Timisoara) e Ungheria (Budapest), una joint venture con la Punjab National Bank per lo sviluppo del factoring in INDIA e accordi con oltre 200 banche nel mondo. Dispone della più completa rete commerciale specializzata esistente sul territorio nazionale, con circa 100 risorse dedicate e formate internamente, che garantisce un presidio locale a vantaggio di una relazione diretta e personalizzata con le oltre 3.000 imprese clienti.

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