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Draghi. Inflazione, la colpa è degli agricoltori?!

di admin
Da qualche giorno stiamo assistendo a dichiarazioni del nostro quotatissimo Governatore della Banca d’Italia, nonché di altri importantissimi enti internazionali, che si sbraccia a prevedere guai sempre peggiori per l’economia in particolare indotti dall’aumento dei prezzi.

Molti sono i meriti che ad esso, Governatore,  vanno ascritti, ma ci permettiamo di  mettere sul terreno una osservazione sulle ultimissime esternazioni. Ha detto, semplificando, di stare attenti alla spinta inflattiva che viene  dall’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, che notoriamente sono prodotti, in primis, dagli agricoltori. Ora sarebbe il caso che il nostro buon Draghi andasse a vedere   come sono i nostri agricoltori, come nuotano nell’oro,e come si arrovellano di giorno e di notte per fregare i consumatori.  Se poi pensiamo che  questi loschi figuri, in tutto il mondo, sono quelli che  sfruttano e speculano sull’aumento immotivato dei prezzi delle derrate a scapito dei  banchieri che invece subiscono un grave danno dell’aumentata inflazione a causa loro, dovremmo proporre un drastico intervento delle autorità per imporre i prezzi controllati ai coltivatori diretti, non solo quelli italiani, ma anche a quelli dell’Africa e delle ex colonie inglesi e francesi e dei paesi del Bric, ecc. Son costoro nel pensiero del nostro amato Draghi, di  loro come economista globale sicura, meno male perché stavo pensando che se un pollo vale quanto un litro di  benzina e se ci vogliono, l’equivalente di, una ventina di polli vivi per fare un bonifico in banca, vuol dire che stiamo proprio messi bene. E se a Draghi venisse proposto di condurre personalmente una azienda agricola, la penserebbe ancora così?

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