Rilanciare l’occupazione giovanile con percorsi professionalizzanti

di admin
Un progetto di accompagnamento al lavoro per under 30 condiviso tra Comune di Villafranca, Fondazione CIS, AIV Formazione e Istituto Provolo.

Trovare una soluzione alla disoccupazione giovanile il cui tasso a Verona si attesta al 17%, rispetto al 4,7% di quella complessiva e al 29,8% di quella nazionale per gli under 30. Questo l’obiettivo del nuovo progetto di accompagnamento al lavoro rivolto a 40 giovani disoccupati tra i 18 e 29 anni della zona del villafranchese con l’attivazione di interventi per inserirli o  in reinserirli in modo professionale nel mondo del lavoro, presentato oggi nella sede della Fondazione CIS.
Il progetto è stato presentato da Luca Zamperini, Assessore alle politiche giovanili del Comune di Villafranca, Fortunato Serpelloni, Presidente della Fondazione CIS, Marino Rama, Presidente di AIV Formazione e Orazio Zenorini, direttore dell’Istituto A. Provolo.
“La partnership è strategica  – ha ammesso Luca Zamperini – poiché il Comune dopo aver rilevato le necessità territoriale di un progetto di accompagnamento al lavoro può realizzarlo. In particolare la Fondazione CIS per un co-finanziamento, e gli enti di formazione per l’attività tecnica del progetto. L’obiettivo è dare un segnale ai giovani in un momento così difficile come è attestato dai dati nazionali e locali”.
Il progetto è rivolto a giovani disoccupati diplomati in materie tecniche, residenti nel Comune di Villafranca che desiderano entrare o rientrare con professionalità nel mondo del lavoro.  Si articola in due sessioni: una nel mese di aprile, in cui sono selezionate 20 persone, un’altra nel mese di settembre, sempre rivolta a 20 persone.  Ogni ragazzo avrà a disposizione un tutor per 18 ore, successivamente ci sarà un’attività di orientamento individuale e di gruppo e successivamente il tirocinio presso le aziende.
L’obiettivo generale è di favorire l’inserimento lavorativo degli under 30 attraverso un percorso individuale e collettivo con l’accompagnamento di un tutor e l’attività di un tirocinio professionalizzante. Lo stage in azienda rappresenta, infatti, per dei giovani non ancora completamente formati il valore aggiunto per entrare in un modo più agevolato nel mondo del lavoro.
“Abbiamo aderito con interesse a questo progetto  – ammette Fortunato Serpelloni, Presidente della Fondazione CIS – per due ragioni. Innanzitutto perché è nei valori del nostro statuto sostenere i giovani, favorendo la loro crescita personale e professionale e poi perché questo progetto ha messo insieme amministratori ed enti del territorio”.

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