DISPERATI E LATITANTI in giro per l’Italia
di adminIn giro per l’Italia stanno vagando orde di tunisini ed altri individui di cui un numero imprecisato fuggito dalle galere tunisine. Questa gente, al di là delle dichiarazioni roboanti trasmesse dalla stampa nazionale, vuol cercarsi un posto in cui vivere possibilmente in pace. L’Italia con le sue contraddizioni se ne sobbarca il peso, in denaro e in emotività sociale e sicurrezza, alla faccia dell’Europa e degli altri spettatori. Molti ricchi benestanti benpesanti e notoriamente sanguisughe civili, i nostri politici, non accolgono nessuno, a lor spetta il dovere morale di dire al popolo , di educare il popolo , di costringere il popolo a subire prima la loro arroganza poi l’invasione dei tunisini, che accampano subito diritti che non hanno maturato in Italia. Questo è un concetto che deve essere chiaro, queste sono persone ,uomini, che hanno altra cultura, altra fede, altro modo di vivere. Non è questo il problema, il problema è il numero. Ciò che in via teorica è un diritto sacrosanto, non lo è dal lato pratico,e questa è una sostanziale differenza. Una cosa in un contesto assume un valore etico, in un altro contesto non è ne morale ne etica. Allora le capienti sedi dei partiti che si dichiarano solidaristici, i presunti politici buonisti, e tutti coloro che ambiscono la tutela di questi uomini, che sono solo l’avvisaglia di quello che capiterà se si prosegue in siffatto modo, se ne assumano la repsonsabilità civile e penale, gli diano da mangiare ma rispondano anche delle azioni da questi soggetti compiuti di qui ai prossimi 5 anni. E nel frattempo, si diano i soldi , i 200 mln promessi alla Tunisia, ai lampedusani, si diano a loro, italiani sofferenti a titolo di parziale risarcimento e anticipatamente, i soldi dell’Europa, i soldi spesi per le forze dell’ordine sguinzagliate in tutta Italia, il vitto , il trasporto. I soldi dei danni che questi faranno, si diano 1 mln di euro a persona, ma si lascino i tunisini li, con le loro barche ed i loro diritti liberi di soggiornare.
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