Veneto Banca Scpa: approvato il progetto di bilancio consolidato al 31 dicembre 2010
di adminMargine d’interesse a 567,8 milioni di Euro
Margine di intermediazione a 976,5 milioni di Euro
Raccolta diretta a 24,6 miliardi di Euro
Raccolta indiretta pari a 23,7 miliardi di Euro
Impieghi a 25,7 miliardi di Euro
Conferma della solidità patrimoniale: Core Tier 1 all‘8,05%, Tier 1 all’8,7% e Total Capital Ratio al 12,04%
Patrimonio netto a 3,5 miliardi di Euro
Il Consiglio di Amministrazione di Veneto Banca scpa, riunitosi ieri sotto la presidenza del dottor Flavio Trinca, ha approvato il Progetto di Bilancio al 31 dicembre 2010 e ha convocato per i prossimi 29 (in prima) e 30 aprile (in seconda convocazione) l’Assemblea dei Soci per l’approvazione del bilancio di esercizio.
La capogruppo Veneto Banca chiude con un utile netto di Euro 100,1 milioni che consentirà di proporre la distribuzione di Euro 0,60 per azione (in pagamento il 5 maggio 2011).
RISULTATI CONSOLIDATI DELL’ESERCIZIO 2010
L’esercizio 2010 si è chiuso con un utile netto di 113,9 milioni di Euro, in flessione del 5,9% rispetto ai 121 milioni dell’esercizio 2009.
Se comparato alle performance delle banche italiane nell’ultimo biennio, tale risultato non può che essere considerato di sostanziale stabilità. Nel 2008 e nel 2009, infatti, il sistema bancario italiano ha registrato flessioni degli utili rispettivamente del 53,6% e del 30%, mentre il Gruppo Veneto Banca ha potuto contare su crescite positive per entrambi gli esercizi (+25% nel 2008, +3,9% nel 2009).
Per quanto riguarda i principali dati di conto economico, che sono stati influenzati dall’ingresso nel Gruppo Veneto Banca della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana e del gruppo BancApulia, nonché dall’acquisizione del controllo di Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni SpA (BIM), si evidenzia che il margine di interesse è cresciuto del 19,6%, passando da 474,8 milioni di Euro del dicembre 2009 agli attuali 567,8 milioni.
Il margine di intermediazione è aumentato del 41,4%, passando da 690,5 a 976,5 milioni di Euro.
Il prodotto bancario lordo ha raggiunto i 74,1 miliardi di Euro, con una crescita del 62,3% rispetto ai 45,6 miliardi del 2009.
La raccolta diretta ha raggiunto 24,6 miliardi di Euro, in crescita del 38,3% sul 2009 (+1,1% sul dato proforma del 2009), mentre la raccolta indiretta ha toccato i 23,7 miliardi di Euro, con una progressione del 136,2% (+3,4% sul dato proforma 2009). Tali positivi risultati, ottenuti in una congiuntura fortemente problematica, confermano la fiducia di cui le banche del Gruppo godono presso i risparmiatori.
Gli impieghi sono passati dai 17,8 ai 25,7 miliardi di Euro: un +44,6% (+6,9% sul dato proforma 2009) che evidenzia il costante impegno del Gruppo a sostegno dei territori delle regioni in cui lavora.
Il rapporto tra le sofferenze nette e gli impieghi è passato dal 2,51% del 2009 al 3,19% di fine 2010, risentendo delle difficoltà in cui versano le economie locali, nonché dell’ingresso nel Gruppo delle banche di nuova acquisizione aventi un’elevata percentuale di credito problematico.
Importante l’evoluzione del Patrimonio Netto, che passa dai 2,7 miliardi di Euro di fine 2009 a 3,5 miliardi, attestando i ratios patrimoniali all’8,05% per quanto riguarda il Core Tier 1, all’8,7% per il Tier 1 ed al 12,04% per il Total Capital ratio. Coefficienti questi che consentono al Gruppo di presentarsi già allineato ai nuovi requisiti di Basilea 3.
EVENTI SIGNIFICATIVI ACCADUTI DURANTE L’ESERCIZIO 2010
La congiuntura negativa non ha frenato il piano di sviluppo aziendale.
Nel primo semestre sono entrate a far parte del Gruppo la Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana e BancApulia.
Successivamente Banca Popolare di Intra e Veneto Banca SpA sono state fuse per incorporazione nella capogruppo Veneto Banca Holding che ha poi visto, recentemente, il cambio di denominazione in Veneto Banca Scpa. Nel mentre erano inoltre state oggetto di fusione per incorporazione anche le controllate Banca Popolare di Monza e Brianza e Banca di Bergamo che avevano, già nell’anno precedente, conferito i propri rami aziendali in Banca Popolare di Intra.
A seguito di questo riassetto, il Gruppo ora opera sul territorio nazionale attraverso tre poli: Veneto Banca, capogruppo e anima popolare dell’azienda, presidia il nord Italia, Carifac il centro e BancApulia il sud.
Queste operazioni hanno consentito un importante riassetto organizzativo diretto a semplificare e snellire la struttura aziendale, per recuperare efficienza e rispondere in modo ancor più tempestivo alle sollecitazioni del mercato.
EVENTI SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 2010
A gennaio 2011 Co.Fi.To. (Compagnia Finanziaria Torinese), azionista di controllo di BIM – Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni, è stata fusa per incorporazione in Veneto Banca, alla quale è così passato il controllo della banca torinese.
In adempimento degli obblighi di legge, sta per essere promossa un‘Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) sulla totalità delle azioni di BIM.
L’operazione, che si chiuderà verosimilmente a fine aprile, porterà il Gruppo a rafforzare ulteriormente la sua presenza nella banca torinese, realtà storica nella gestione dei grandi patrimoni.
“Dato il contesto generale – commenta Vincenzo Consoli, Amministratore Delegato di Veneto Banca – non posso che valutare positivamente i risultati ottenuti per il 2010. Abbiamo confermato il sostegno ai territori nei quali le banche del Gruppo operano, al contempo garantendo continuità al nostro piano di crescita e stabilità occupazionale. Siamo molto attenti agli aspetti legati alla solidità patrimoniale – continua Consoli – indispensabile per poter continuare a svolgere la nostra attività in modo incisivo”.
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