Nucleare! Si solo se il sito è ad Arcore – Villa San Martino
di adminSe il nostro amato premier e i suoi amici che vogliono il nucleare non sono ancora convinti dopo quello che è successo in Giappone di smettere di pensare al nucleare è bene che pensino a farselo in casa, sotto casa, in terrazzo o in cantina, purchè a casa loro e purchè agli altri italiani permettano di prodursi energia, senza vincoli, liberamente, senza pagare balzelli e senza 2 q.li di carta ( ex alberi) per i documenti. La lezione del Giappone spero faccia riflettere e metta una pietra tombale su ogni altro discorso di fusione nucleare. Dopo le prime rassicurazioni che niente era successo, lodando le centrali del Paese più tecnologico al mondo ( ne hanno ben 50 di centrali nucleari su un territorio fortemente sismico) sono uscite le prime verità, vere. Ora non sappiamo cosa è successo, forse si saprà fra un po’ di tempo, perché le autorità , in genere, per pararsi il c. non dicono niente. Fanno sempre così! Anche a Cernobil smentirono categoricamente tutto (salvo essere traditi dalle nuvole radioattive in giro per l’Europa). I primi commenti di alcuni soloni nostrani sono stati incredibili: hanno rivendicato il diritto di fare le centrali che tanto niente le smuove e niente succede, basta farle bene; dicevano il Giappone ci insegna. Invece no, anche questi sono stati smentiti. Qualcosa di grave è successo e non si sa come andrà a finire. Quello che è successo dovrebbe servire da lezione per tutto il mondo per fermare questa pazzia dell’uomo, perché quando succede questo, non c’è economia che tenga. Questi gas ricchi di isotopi radioattivi gireranno per il mondo per migliaia e migliaia di anni. Ed anche i potenti che una volta appestavano gli atolli del Pacifico mentre se ne stavano a crogiolarsi al sole, magari a Saint Tropez, oggi hanno capito che il capo opposto del mondo è anche quello casa nostra. Ora si è capito che siamo stati fortunati; che anche questa volta il buon Dio ci ha mandato un segnale, quasi a dirci: svegliatevi, basta col nucleare! Pensate cosa sarebbe capitato se quel terremoto invece di essere in mezzo al mare fosse stato sulla terraferma? Quello che ora qui pomposamente si definisce la capacità dell’uomo di vincere i terremoti, sarebbe stato un macello. Un catastrofico macello, in cui, a differenza di quelli di pari gravità successi anni prima, oggi, avremo avuto il guaio di diverse centrali nucleari scoppiate, o giù di li, che per i prossimi diecimila anni , ripeto DIECIMILAANNI, e forse più, avrebbero rovinato l’unico pianeta che abbiamo. La soluzione c’è, puntare sulle energie rinnovabili, sul sole, sul vento, sulle maree, su tutto quello che di meglio la ricerca ci produrrà e non fermarci alla prima scoperta come è il nucleare (ricordo il passaggio dalla nitroglicerina agli attuali esplosivi, molto meno pericolosi). La ricerca deve continuare a cercare energia pulita e dovremmo smetterla di lamentarci se una pala ci disturba la vista, un cimitero di gente costa questo lieve disturbo, forse si può portar pazienza, un po’, o no!
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