Cutting Pro Competition 2011 TYROLIT protagonista sull’Olimpo di cemento!

di admin
Si è conclusa con un grande successo la seconda edizione della manifestazione internazionale dedicata al mondo del taglio e della perforazione del cemento promossa dal Gruppo TYROLIT (503 milioni di fatturato nel 2010).

Il campione  europeo quest’anno è  lo svedese  Joakim Lenander.
L’italiano Luigi Zamperini si è aggiudicato il terzo posto,
l’’argento è andato allo  svizzero Jan Läderach.
La gara finale, che si è svolta  a Innsbruck, ha visto la partecipazione di 16 atleti di 14 Paesi. Prestazioni sportive da record. Sul palco a premiare i competitor l’Amministratore Delegato del Gruppo TYROLIT Alfonso Marra.
E’ considerata l’Olimpiade del taglio e della perforazione del cemento e in effetti, sotto i riflettori, gli utenti professionali dell’industria della Costruzione si sfidano, come veri e propri atleti, sulla forza, il know-how e l’ambizione professionale.
Si chiama Cutting Pro Competition ed è una iniziativa del Gruppo TYROLIT, uno dei maggiori produttori al mondo di utensili di molatura, troncatura, carotaggio e ravvivatura nonché di macchine per l’industria edile, con un giro d’affari di € 503 milioni (bilancio 2010).
La competizione, nata due anni fa proprio con lo scopo di promuovere l’atmosfera e lo spirito sportivo nell’ambiente professionale del taglio del cemento, vede gli operatori alla prova
in 3 discipline:
taglio a muro: l’ esercizio consiste nel tagliare parte di un blocco di cemento armato il più velocemente possibile. Il taglio deve essere eseguito in almeno due passaggi. La performance dipende dalla profondità di taglio ideale della prima e della seconda fase; tuttavia, anche il modo in cui l’atleta utilizza e tratta il macchinario, l’utensile e il cemento rappresenta un aspetto decisivo.
carotaggio: questo esercizio prevede che l’atleta esegua un foro in un blocco di cemento armato. Al segnale, la carotatrice deve essere montata e prima di poter iniziare la perforazione si devono montare il motore e l’utensile sul supporto di carotaggio. Il montaggio del sistema di carotaggio richiede abilità ed esperienza. L’applicazione di una pressione adeguata sull’utensile   garantisce una perforazione veloce.
taglio manuale: l’ operazione prevede che si ricavi un disco da un tubo di cemento. Per questo compito è essenziale che l’atleta possegga la velocità e il know-how necessari per utilizzare una troncatrice manuale.
L’adozione di un regolamento standard e di materiale standardizzato garantisce competizioni giuste e risultati comparabili a livello internazionale.
L’edizione 2011 si è svolta il 27 gennaio scorso alla fiera di Innsbruck, dove i migliori utenti professionali europei hanno trasformato in una fucina ardente lo spazio espositivo.
Sedici atleti provenienti da quattordici nazioni hanno lottato durante la finale per il titolo europeo. Dopo una gara durata tre ore, le macchine hanno taciuto solo verso mezzanotte.
Campione europeo TYROLIT Cutting Pro Competition 2011 è risultato lo svedese Joakim Lenander che si è imposto in velocità e precisione.
L’italiano Luigi Zamperini e lo svizzero Jan Läderach si sono aggiudicati rispettivamente il il terzo e il secondo posto.
Zamperini, 41 anni, di Azzago (Verona), ha così commentato la gara e la vittoria: “E’ stata una esperienza bellissima che ti permette di confrontarti e di entrare in contatto con persone e stili di vita diversi, accomunate dalla passione del la nostra professione“.
Sul palco, ad accogliere e premiare i campioni, l’amministratore delegato del Gruppo TYROLIT Alfonso Marra. Marra, responsabile direttamente, tra l’altro, anche della BU Construction Industry-Stone&Glass (60% del fatturato TYROLIT) spiega: “Si tratta di tecniche che assicurano la demolizione controllata, tema di grande importanza oggi. Basta pensare al ruolo strategico della demolizione controllata nel caso di una centrale nucleare, dove i rischi per l’ambiente e la sicurezza delle persone sono altissimi, o nel caso di intervento su una città come L’Aquila, dove è indispensabile salvaguardare al massimo il patrimonio  artistico e architettonico. Questo Premio vuole proprio testimoniare l’impegno nella qualità e nella innovazione di TYROLIT al servizio delle più attuali esigenze delle moderne società”.
Il grande evento sportivo era inquadrato nei “Professional Cutting Days”, la open house TYROLIT per l’edilizia e il commercio. Il punto di incontro riconosciuto del settore, che si sviluppava su oltre 2.000 m2, ha offerto a centinaia di clienti, partner ed esperti internazionali una esposizione dei prodotti e dei progetti speciali più recenti di TYROLIT. Conferenze specialistiche su temi attuali e grandi progetti hanno offerto a tutti gli interessati un’idea del mondo della smerigliatura.
Ready, Set – Cut!
Al Cutting Pro Competition TYROLIT di Innsbruck l’ora dei professionisti del cemento era scattata alle 21.00: sguardo concentrato, volti di pietra, fronte madida di sudore. Con il segnale di partenza “Ready, Set – Cut” la moderatrice Charlotte Engelhardt ha dato inizio alla gara. Gli sportivi si sono subito mobilitati per domare il cemento con la sega a muro, con la carotatrice e con la sega manuale. Atmosfera pazzesca, divertimenti spettacolari, musica live da sballo e un grandioso spettacolo di luci hanno offerto ai 735 visitatori provenienti da tutto il mondo una manifestazione al top.
Per tre ore i contendenti provenienti da Italia, Gran Bretagna, Spagna, Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Francia, Germania, Austria, Svizzera, Belgio, Polonia e Paesi Bassi che si erano qualificati per la finale durante i preliminari regionali, hanno fatto del loro meglio. Si sono affrontati a coppie nelle tre discipline. Alla fine come sempre il vincitore è stato uno solo, ma tutti gli sportivi sono stati accolti con grida di giubilo dai loro fan  e ogni partecipante è stato a suo modo un vincitore. Gli sconfitti erano esausti, ma d’accordo su una cosa: “Nel 2012 ci rifaremo!“.
TYROLIT – Swarovski K.G.: verso i 530 milioni di euro di fatturato
TYROLIT è una impresa familiare del Gruppo Swarovski con sede a Schwaz/Tirolo, è stata fondata nel 1919 e occupa attualmente oltre 4.400 persone in 28 sedi di produzione distribuite in 13 paesi. TYROLIT fabbrica 80.000 prodotti diversi nelle divisioni costruzioni, pietra e vetro, metallo e precisione che vengono offerti ai clienti di tutto il mondo tramite 29 società distributrici e altri distributori in 65 paesi. Il bilancio 2010 si è chiuso con un fatturato annuo cresciuto fino a 503 milioni di euro, il 28% in più sul 2009. In Europa, mentre in Germania TYROLIT ha segnato un +38% sul 2009 trainata dalla ripresa  dei produttori di auto tedeschi, nel settore meccanica TYROLIT ha avuto una  rimarchevole crescita un po’ in tutti i Paesi. Da segnalare un +33% sul 2009 nella vendita di utensili alle acciaierie cinesi, settore che è tornato ai livelli di forte domanda di materia prima da parte di tutto il mondo. Nei segmenti di mercato degli utensili abrasivi per l’edilizia, la pietra naturale e la distribuzione organizzata TYROLIT ha avuto percentuali di crescita intorno al 10% rispetto al 2009, segnando un risultato sicuramente sopra la media di sviluppo del mercato mondiale. Il trend è stato più forte negli Stati Uniti, dove ci sono segnali di ripartenza più forti che in Europa, e nel resto del mondo, specialmente in Brasile, India, Cina, Medio Oriente. In Italia, dove TYROLIT ha la divisione vetro e pietra naturale,  che vale il 15% del totale fatturato del gruppo, pari a oltre 75 milioni di euro – a fine 2010 il bilancio ha segnato un +10% da registrare in positivo, visto che l’economia italiana stagna e che la penuria di mezzi finanziari in molti settori obbliga ad una valutazione del rischio pagamenti molto accurata.
“Per il 2011 – annuncia l’amministratore delegato del Gruppo TYROLIT Alfonso Marra, – prevediamo un consolidamento dei trend in corso durante lo scorso anno, con un eventuale lieve rallentamento dell’industria dell’auto in Europa ed una più accentuato ritorno dell’ edilizia americana.  TYROLIT ha in budget una ulteriore crescita  fino a 530 milioni di euro ed una buona saturazione degli impianti produttivi”.

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