Approvato progetto passante nord con Traforo delle Torricelle

di admin
È stata approvata in Consiglio comunale, con 31 voti favorevoli e 13 contrari, la variante urbanistica numero 305 per il completamento dell’anello circonvallatorio a nord della città - Traforo delle Torricelle.

Come da progetto, ad est il tracciato attraversa in galleria naturale, per 2 chilometri, la zona collinare delle Torricelle; procedendo verso ovest, supera gli abitati di Avesa, Quinzano e San Rocco in galleria artificiale per 2,2 chilometri, esce in sede naturale, sottopassa via Preare, nuovamente in galleria artificiale per 400 metri, e supera il fiume Adige. Successivamente, il tracciato prosegue verso sud-ovest, attraversa la zona agricola e oltrepassa, da nord verso sud, le località del Chievo, della Bassona e di San Massimo. Il progetto tiene conto delle mitigazioni ambientali adottate con l’approvazione, nel Consiglio di mercoledì 23 febbraio, della mozione presentata dai capigruppo del Pd Stefania Sartori e di Verona Civica Edoardo Tisato. Il documento impegna I’Amministrazione comunale a prevedere, nell’ambito dei criteri di selezione delle offerte, la valutazione delle seguenti proposte migliorative: “soluzioni progettuali che garantiscano la maggior mitigazione ambientale e la miglior salvaguardia paesaggistica con particolare riferimento all’ambito del fiume Adige, dopo lo svincolo di via Preare, anche in relazione ai coni ottici; soluzioni progettuali che garantiscano nella parte ovest il percorso in trincea o, ove necessario (canali), in galleria artificiale; realizzazione in contemporanea della rampa d’immissione diretta in galleria per gli utenti provenienti da nord (Valpantena) e diretti a ovest (Saval, Valpolicella, Verona nord), attualmente prevista a partire dal 2035; realizzazione di piantumazioni specifiche per l’abbattimento dell’inquinamento e dei rumori per la tutela della salute e dell’ambiente per le parti residuali a cielo aperto (es. svincolo via Preare); applicazione della tariffa chilometrica anche per i veicoli leggeri (come già previsto per i veicoli pesanti) al fine di garantire l’equità del pagamento in rapporto alla distanza percorsa sull’infrastruttura; inserimento, tra le compensazioni ambientali: dell’allargamento di via Bacilieri fra la statale e via Lugagnano per drenare il traffico da Corso Milano, qualora non sia già previsto da altri interventi programmati, pubblici o privati; del proseguimento della pista ciclabile di Chievo lungo via Aeroporto Berardi-Centrale elettrica-Boscomantico; riqualificazione di via Valpantena come strada di adduzione al traforo eliminando le criticità e realizzando una pista ciclabile; previsione della gatuità o, almeno, la modulazione delle tariffe applicate nel parcheggio scambiatore di Saval per gli utenti del TPL”. La mozione impegna inoltre l’Amministrazione a modificare la bozza di convenzione prevedendo: “il controllo del Comune sul rispetto delle tariffe applicate al parcheggio scambiatore del Saval e della foresteria al servizio dell’ospedale proposte in sede di gara; la possibilità, da parte del Comune, sia di realizzare tutti gli interventi infrastrutturali previsti dal PAT (sia per il trasporto privato che per il trasporto pubblico) che di modificare la viabilità esistente e la sua regolamentazione, per tutta la durata della concessione; a inserire nella commissione aggiudicatrice una figura professionalmente esperta in ambito urbanistico-paesaggistico; a concordare e redigere un protocollo a tutela degli espropriandi con l’indicazione di criteri che diano certezza ed equità negli indennizzi (alterazione ambientale, accesso ai fondi, vivibilità degli immobili, rete idrica, danni con impatto ambientale irreversibile, ripristino della qualità delle coltivazioni attuali); a presentare in tempi rapidi un regolamento che definisca il rapporto tra l’Amministrazione e il Consiglio Comunale in caso di realizzazione di opere in project financing; a seguire le indicazioni contenute nella relazione preliminare dell’Istituto Superiore di Sanità riguardo la partecipazione e l’informazione ai cittadini; ad assumere un impegno formale di intervenire presso le autorità competenti per la realizzazione della variante alla statale 12 e del proseguimento della strada 434; a perseguire l’acquisizione da parte del Comune delle aree residue, attualmente private, della Spianà per la realizzazione del previsto parco urbano; a prevedere, entro 5 anni dall’entrata in esercizio del passante nord, il prolungamento della bretella per la Valpolicella fino alla strada per Arbizzano a nord di Parona, adoperandosi, se necessario, con la Società Autostrade per l’utilizzo, anche parziale, dei 53 milioni di euro di contributo a fondo perduto”.   Per il Sindaco Flavio Tosi “oggi si compie una pagine importante per la storia e per lo sviluppo della nostra città. Questo progetto – dichiara Tosi – è uno dei punti nodali del nostro programma e rappresenta una delle opere più significative di questa Amministrazione. Guardando le altre città, in particolare quelle che ci circondano, ci si rende conto che Verona non può rimanere senza una completa circonvallazione, che vada incontro a quelle che sono le necessità dei cittadini e dell’ambiente. Un ringraziamento – conclude Tosi – va rivolto a tutti i consiglieri comunali e, in particolare, ai consiglieri d’opposizione che hanno saputo portare avanti un confronto politico costruttivo. Infine, un sentito ringraziamento all’assessore Corsi e al vicesindaco Giacino che, in rappresentanza della Giunta, sono stati sempre presenti e partecipi ai lavori di questo Consiglio”. “Quattro anni fa – dichiara l’assessore alla Mobilità Enrico Corsi – quest’Amministrazione si è impegnata a portare a compimento il completamento dell’anello circonvallatorio a nord della città. Un traguardo importante, che siamo riusciti a raggiungere oggi grazie al lavoro di tutti, in particolare, grazie alla determinazione e all’impegno dimostrati dal Sindaco Tosi, che ha fortemente voluto e sostenuto questo progetto; un’opera che porterà un effettivo vantaggio sulla mobilità della città e che permetterà di portare Verona a livello europeo. Miglioreremo la vita dei veronesi, i dati sul traffico e della Commissione sanitaria ci danno ragione”. “Ci sono volute 14 sedute consiliari e più di 50 ore di discussione – dichiara il presidente del Consiglio comunale Pieralfonso Fratta Pasini – per arrivare all’approvazione di una delle opere urbanistiche più rilevanti di questa Amministrazione. Un sentito ringraziamento va rivolto oggi a tutti i consiglieri comunali che, con impegno costante e un confronto politico costruttivo, sono stati in grado di portare concreti miglioramenti all’opera, contribuendo fattivamente alla realizzare di questo importante progetto”.   Critico il capogruppo AN Circo Maschio che, dichiarandosi comunque favorevole al progetto, ha sottolineato “la mancata presenza in aula dell’Amministrazione comunale. Durante questo lungo percorso ci aspettavamo di vedere il Sindaco e la Giunta a testimonianza dell’importanza dell’opera e del rispetto dell’aula. Saremmo tentati di abbandonare l’aula e chiedere la sospensione dei lavori, ma non sarebbe corretto nei confronti dei cittadini e dei consiglieri comunali presenti”. Soddisfazione è stata espressa dal capogruppo della Lista Tosi Andrea Miglioranzi “la maggioranza è stata in grado di portare avanti un costante ed intenso lavoro, che ha permesso di raggiungere un risultato importante per la nostra città”. “Un’opera che rimarrà nella storia di Verona – dichiara il consigliere di FI Marco Comencini – della quale tutta questa l’Amministrazione deve essere fiera”. “Felici e soddisfatti per l’importante traguardo raggiunto – dichiara il capogruppo della Lega nord Barbara Tosi – oggi si è arrivati alla conclusione di un l’ungo ed importante iter amministrativo, che ha portato all’approvazione di un’opera che porterà effettivi vantaggi alla città e al suo territorio”. “Una scelta importante – sottolinea il consigliere della lega nord Enzo Flego – finalmente è giunto il momento della politica del fare e non solo di parole ed idee che non raggiungono mai il tempo della effettiva realizzazione”. Per il capogruppo di FI Salvatore Papadia ed il consigliere Stefano Casali “si tratta di un momento storico per Verona, che porta a compimento un punto importante del programma di questa Amministrazione. Oggi si da il via alla realizzazione di un’opera utile ed importante per la nostra città”. “La maggioranza dei cittadini veronesi è favorevole al traforo e preme per la sua realizzazione” dichiara il consigliere FI Bruno Tacchella. Contrario al progetto il capogruppo dell’Ulivo Mauro De Robertis, per il quale “non c’è stato un adeguato confronto con l’aula su molte questioni importanti, compreso la mancata visione del Piano economico finanziario, ad oggi a noi ancora sconosciuto. Su temi fondamentali come questo sarebbe stato giusto consultare direttamente i cittadini, senza imporre dall’alto decisioni così determinanti per il futuro della città”. Critico anche il capogruppo PD Stefania Sartori “è un’opera presuntuosa ed inefficace che graverà negativamente sui cittadini di Verona, sul loro benessere reale e sul futuro ambientale di questa città. Un progetto che non risulterà a costo zero, come più volte sostenuto da questa Amministrazione, ma graverà pesantemente sulle tasche dei veronesi. Siamo solo all’inizio di un lunghissimo percorso che porterà, forse, alla realizzazione di un progetto che non concretizzerà certo uno sviluppo sostenibile del nostro territorio”. Contrario all’opera anche il capogruppo di Verona civica Edoardo Tisato “il lavoro di un’opposizione responsabile deve essere quello di portare in aula alternative concrete, proposte reali che permettano un effettivo miglioramento dell’opera. Per questo ho sostenuto con forza osservazioni e modifiche che, mi auguro, saranno davvero in grado di mitigare l’impatto ambientale che quest’opera avrà sul nostro territorio”.

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