Dal 27 al 14 marzo, in sala Birolli, mostra dedicata al “Campone”

di admin
Lunedì 27 febbraio, alle ore 12, nella sala Birolli dell’ex Macello, sarà inaugurata la mostra fotografica promossa dall’assessorato al Patrimonio sul Campone, lo storico carcere cittadino di via del Fante.

La mostra, che presenta 50 immagini scattate dai fotografi Renzo Udali e Marco Troiani, sarà aperta tutti i giorni dalle 16 alle 20, il sabato e la domenica anche dalle 10 alle 12 fino al 14 marzo. L’iniziativa è stata presenta oggi dall’assessore al Patrimonio Daniele Polato. Presenti il presidente della 1^ Circoscrizione Matteo Gelmetti, i fotografi Renzo Udali e Marco Troiani, il garante dei detenuti Margherita Forestan, il direttore del carcere di Montorio Antonio Fullone, il caporedattore de L’Arena Francesco Prando e l’avvocato penalista Paolo Maruzzo. “La mostra  – spiega Polato – riporta alla memoria con forza un pezzo della storia della nostra città, richiamando l’attenzione su questa struttura carceraria, che riveste un interesse storico-architettonico e dà testimonianza di una cultura della giustizia e della pena propria del passato. Il Campone ricorda un tempo difficile e travagliato per Verona, segnata da ferite civili che non possono essere dimenticate. Gli scatti che ritraggono alcuni particolari delle sale interne, le scritte murali e i messaggi incisi lasciati dai detenuti, rappresentano quindi un’importante testimonianza della storia della città e della vita vissuta all’interno del carcere”. Le Caserme Erariali del Campone sono state progettate tra il 1841 e 1851 e costruite tra il 1847 ed il 1854 per volere del feldmaresciallo austriaco Radetzky. Il complesso è composto da due grandi edifici: la caserma di fanteria e la caserma di cavalleria, che racchiudono una corte d’armi di 25.000 metri quadrati.  Mentre la caserma di cavalleria, in uso all’Esercito Italiano sino agli anni settanta, ristrutturata nei primi anni ottanta, è ora destinata a sede del Tribunale, la caserma di fanteria, attualmente inutilizzata, è stata usata come carcere sino agli anni novanta.

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