Veneto Banca si impegna per il Veneto alluvionato
di adminOggi a Palazzo Balbi Flavio Trinca e Vincenzo Consoli, Presidente e Amministratore Delegato di Veneto Banca, hanno ufficialmente espresso al Presidente del Veneto, Luca Zaia, la disponibilità a donare fino a 750.000 euro per un progetto concreto a favore delle zone danneggiate dall’alluvione che ha colpito la regione lo scorso novembre.
Le esondazioni hanno devastato diversi territori, mettendo in ginocchio numerose famiglie e piccole e medie imprese, in particolare del Vicentino e del Padovano, in un periodo non certo florido per l’economia.
Veneto Banca, assieme ad altri istituti di credito, è intervenuta a favore delle popolazioni colpite dalla calamità, sospendendo il pagamento delle rate dei mutui e predisponendo un plafond per finanziare a tassi particolarmente bassi famiglie e pmi danneggiate.
A queste misure doverose, Veneto Banca ha affiancato l’apertura di un conto corrente dedicato alla raccolta di fondi, raggiungendo, ad oggi, un ammontare complessivo di 37.000 euro.
“La taglia della maggior parte delle donazioni – spiega il Presidente di Veneto Banca, Flavio Trinca – è stata di cinque e dieci euro: il fatto che con questi piccoli interventi si sia raggiunta una cifra considerevole testimonia la forte solidarietà che lega tra loro i cittadini della nostra regione”.
“Non ci siamo limitati ad aprire un conto corrente per la raccolta fondi – ha puntualizzato Trinca –, ma abbiamo voluto contribuire direttamente. Nei giorni immediatamente successivi all’alluvione con 25.000 euro messi subito a disposizione dalla Fondazione Veneto Banca per gli interventi di soccorso in una delle aree più disastrate, quella di Caldogno. In un secondo momento con una cifra più consistente: ci siamo impegnati a donare fino a 750.000 euro per la realizzazione di un progetto concreto”.
“Abbiamo ritenuto opportuno – spiega Trinca – mettere la cifra a diretta disposizione del Presidente Zaia, in qualità di Commissario Straordinario per la gestione dei fondi per la ricostruzione, che valuterà a quale iniziativa destinarla”.
“Veneto Banca – ha spiegato Trinca – è una banca popolare: il servizio al territorio è da sempre nel nostro DNA. Non potevamo non intervenire a sostegno del Veneto in un momento così difficile. Lo riteniamo un contributo doveroso, a favore della regione dove siamo nati e cresciuti, che ci ha consentito di raggiungere tanti traguardi importanti e di esportare il nostro modo di “fare banca” in altre aree del Nord Est, ma anche nel Nord Ovest, al Centro, al Sud e nell’Europa Orientale, fino a divenire una delle prime 12 realtà bancarie italiane per masse amministrate”.
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