Corruzione e mafia tra i colletti bianchi

di admin
Secondo incontro del ciclo “Perché conviene essere onesti. I costi economici e sociali dell’illegalità” giovedì 17 febbraio alle 21 alla Fondazione Centro Studi Campostrini.

“Corruzione e mafia: come e quanto criminali e colletti bianchi si arricchiscono a spese della collettività” è il tema del secondo incontro del ciclo “La scuola e la città” dal titolo “Perché conviene essere onesti. I costi economici e sociali dell’illegalità” giovedì 17 febbraio alle 21, in via Santa Maria in Organo, 4, a Verona. Intervengono Alberto Vannucci, docente di Scienza politica e Analisi delle politiche pubbliche nella facoltà di Scienze politiche dell’Università di Pisa, e Piergiorgio Morosini, giudice delle indagini preliminari nel tribunale di Palermo e docente di Diritto penale alla facoltà di Sociologia dell’Università Lumsa palermitana. Modera l’incontro Pierpaolo Romani, collaboratore della fondazione.
Alberto Vannucci è direttore a Pisa del primo master dedicato all’analisi, alla prevenzione e al contrasto della criminalità organizzata e della corruzione e collabora con il Progetto integrità della Scuola superiore di pubblica amministrazione. Ha scritto, tra gli altri, il libro Mani impunite. Vecchia e nuova corruzione in Italia (con Donatella della Porta, Edizioni Laterza, 2007) dove, basandosi su materiale giudiziario e su una sistematica rassegna stampa, ha indagato dopo le inchieste di mani pulite sul cambiamento nella pratica, nei protagonisti e nei meccanismi che regolano la corruzione.
Piergiorgio Morosini, magistrato dal 1992, nel 2009 ha pubblicato il volume Il Gotha di Cosa Nostra, grazie al quale ha conseguito il Premio Borsellino 2009. In veste di giudice penale, si è occupato di processi a carico di esponenti della mafia siciliana, tra cui Salvatore Riina, Giovanni Brusca e Bernardo Provenzano, nonché di politici, imprenditori e liberi professionisti collusi con l’organizzazione criminale. Fa parte del comitato di redazione della rivista Questione Giustizia.
Dopo il primo incontro sulle ecomafie, il crimine che distrugge l’ambiente, il ciclo prosegue con un appuntamento al mese il giovedì alle 21. Il calendario dei prossimi incontri prevede:
– Giovedì 10 marzo alle 21 “Le regole del gioco, il gioco delle regole. Ragionando di sport e legalità” con Sandro Donati, maestro dello sport e consulente dell’Agenzia mondiale antidoping, e Damiano Tommasi, ex calciatore della Roma e della Nazionale italiana;
– Giovedì 14 aprile alle 21 “Cocaina S.p.A. le dimensioni economico-criminali del traffico di droga e i costi sociali dell’uso di sostanze stupefacenti” con Vincenzo R. Spagnolo, giornalista di TV 2000 e autore del libro Cocaina Spa (Pellegrini editore), Leopoldo Grosso del Gruppo Abele di Torino, e Gianpaolo Trevisi, dirigente della Squadra mobile di Verona;
– Giovedì 19 maggio alle 21 “Perchè stare dalla parte degli onesti e non da quella dei furbi? Riflessioni sull’Italia del XXI secolo” con Piercamillo Davigo, consigliere della Corte di Cassazione.
Il ciclo d’incontro è a ingresso libero e ha il patrocinio del Comune di Verona, della Provincia di Verona e della Regione Veneto.

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