Indagine sui treni ed i veronesi
di adminPer i veronesi in ritardo, sporchi e cari, ma meglio dell’auto per stress e tempo libero.
Mai puntuali, sporchi e cari? Per molti veronesi è proprio così, ma offrono anche vantaggi da non sottovalutare. Stiamo parlando dei treni del nostro Paese, così come vengono visti dagli scaligeri secondo un’indagine condotta dall’istituto di ricerca Nextplora per l’Osservatorio sui servizi di LINEAR Assicurazioni, la compagnia on line del gruppo Unipol.
Agli intervistati della città veneta è stato infatti chiesto se e perché preferiscono utilizzare il treno per i propri spostamenti, lasciando in garage l’auto; ecco cosa emerge.
I veronesi, in linea con quanto dichiarato dal resto d’Italia, pensano che affidarsi al treno permetta di evitare lo stress che la guida comporta (problema in particolare avvertito dal 30,8% delle donne veronesi); per il 12,3% il viaggio in treno è invece sinonimo di tempo libero a disposizione, magari passato a leggere, ad ascoltare musica o navigando su Internet con il proprio portatile o smartphone.
Tra i possibili vantaggi, invece, la riduzione dell’inquinamento non sembra ancora essere una motivazione così forte da preferire il treno alla propria macchina (solo il 8,2% lo ritiene un plus), anche se le donne si dimostrano più sensibili al tema (15,4%), nonostante gli sforzi comunicativi in questa direzione, così come solo il 7,8% dei veronesi ritiene di sentirsi più protetto su di un vagone che alla guida di un’auto.
Convinzione abbastanza singolare, dal momento che i treni risultano essere tra i mezzi più sicuri al mondo. Secondo Detr Research infatti, a detenere la corona del mezzo di trasporto più pericoloso è la motocicletta, seguita a breve distanza dall’auto; un grande distacco è dato invece da aerei e treni, che si attestano rispettivamente all’ultimo e al penultimo posto in quanto a pericolosità.
Nonostante l’utilizzo dei nostri convogli possa avere anche i suoi lati positivi, la ricerca di LINEAR Assicurazioni conferma tuttavia ciò che comunemente si percepisce quando si parla di treni: troppi sono i disservizi di cui ci si lamenta.
Al primo posto, quasi un veronese su due (40%) ha risposto che sono i ritardi cronici la maggiore inefficienza riscontrata, seguita dalla scarsa pulizia dei vagoni (28,3%) sono le principali mancanze riscontrate. Al terzo posto in negativo, troviamo gli elevati costi dei biglietti (15,8%).
Nello specifico le donne sono le più accanite per quanto riguarda la pulizia: ben il 38,5% lo ritiene il disservizio peggiore rispetto a un 16,7% degli uomini, che invece si dichiarano particolarmente irritati dai ritardi (41,7%).
Un altro dato da segnalare, infine, riguarda il numero di coloro che si lamentano per la mancanza di parcheggi vicino alle stazioni dedicati ai “pendolari”: il 12% dei veronesi ne vorrebbe di più, un valore decisamente rilevante se rapportato al 5% della media nazionale.
In Evidenza
Si scaldano i motori per Vinitaly: domenica il taglio del nastro della 58^ edizione

A4 Holding, bilancio 2025 positivo: ricavi stabili a 465 milioni ed Ebitda in crescita

Export vino, Verona leader in Italia: nel 2025 raggiunti 1,2 miliardi di euro

OperaWine 2026: 150 etichette raccontano l’eccellenza del vino italiano

A Milano l’assemblea soci di Banco BPM: rinnovo dei vertici e decisioni sul bilancio 2025

Verona, boom di visitatori: 658 mila a marzo e 228 mila nel ponte di Pasqua

PMI, entra in vigore la nuova legge: più credito, incentivi e regole su recensioni online

Olio, l’oro verde che l’Italia non ha ancora imparato a raccontare

FS, 28 milioni di viaggiatori per Pasqua e ponti primaverili: potenziata l’offerta ferroviaria


