Nuova call-to-action

Movimentazione turistica, dati definitivi per l’anno 2010

di admin
La novità è l'incremento dell'affluenza dai paesi asiatici con un +17,97%.

Oggi, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, l’assessore al Turismo Ruggero Pozzani ha presentato i dati sulla movimentazione turistica per l’anno 2010.
Erano presenti: il presidente della sezione Turismo e della sezione Alberghi di Confindustria, rispettivamente Enrico Perbellini e Giovanni Zenatello; il presidente del Consorzio “Lago di Garda è” Pino Greco; il rappresentante di Assocamping, Giovanni Bernini; la rappresentante del Convention Bureau, Renata Farina; l’amministratore unico di Verona Turismo srl, Loris Danielli.
Il monitoraggio riguarda l’intera area della provincia di Verona, con particolare riferimento al Comune capoluogo e al Lago di Garda. Le percentuali spiegano da dove arrivano i turisti, quali luoghi preferiscono e quanto tempo restano sul territorio. Le stime sono effettuate area per area.
Per quanto riguarda i dati assoluti della movimentazione turistica 2010 dell’intera provincia di Verona vanno segnalate 13.576.875 presenze (+ 3,70% sul 2009) e 3.359.611 arrivi (+5,08% sul 2009).
Per quanto riguarda invece le provenienze turistiche, il  70,91% è rappresentato da turisti stranieri, tra cui spiccano quelli provenienti dall’area tedesca (Germania e Austria) con presenze pari a 4.678.605 (cioè il 48,60% del totale delle presenze straniere); seguono poi, con il 16,53%, i turisti arrivati dai Paesi Bassi e con il 6,97% quelli dalla Gran Bretagna. Dei 3.949.900 turisti italiani (il rimanente 29,09% dell’intero turismo della provincia), il 23,41% proviene dal Veneto, il 22,66% dalla Lombardia e il 7,07% dall’Emilia Romagna.
Nell’area Lago il 79,79% dei turisti arriva dall’estero: il 52,54% (4.416.598) proviene dall’area tedesca, il 18,53% dai Paesi bassi e il 7,02% dalla Gran Bretagna. Tra i turisti italiani, che rappresentano il restante 20,21% del turismo lacustre, le regioni maggiormente rappresentate sono: la Lombardia, con presenze pari a 507.043 (23,81%), il Veneto con il 19,41% e il Trentino Alto Adige con il 9,36%.
A Verona Capoluogo il 53,59% dei turisti sono stranieri; anche qui prevalgono gli arrivi da Austria e Germania con il 18,52% e 143.032 presenze. Segue il 14,41% dall’America e il 12,85% dall’Est – Europa (principalmente Russia, Romania e Polonia). Per quanto riguarda i turisti italiani, che rappresentano il 46,41% dei totali, l’afflusso maggiore è dalla Lombardia, con 100.428 presenze, pari al 15,01%. Seguono il Veneto con il 14,42% e il Lazio con il 10,75%.
Nel comprensorio dell’Est – Pianura Veronese si verifica una maggiore affluenza di turisti italiani, che rappresentano il 58, 09% dei totali. Di questa percentuale il 17,29% proviene dalla Lombardia (96.266 presenze); il 14,84% dal Veneto e il 9,09% dal Lazio. Nel restante 41,91%, si conferma l’interesse suscitato sull’area tedesca, da cui arriva il 27,37%  (109.922 presenze) dei turisti stranieri. Da notare il 17,97% di affluenza dai Paesi Asiatici (Israele, Cina e Giappone) e il 14,25% dall’Est – Europa (Romania, Russia e Ungheria).
In Lessinia solamente il 7,33% dei turisti arriva dall’estero. Da Romania, Croazia e Ungheria  proviene il 39,49% (18.575 presenze), del totale di presenze straniere. Seguono, con il 19,25%, i turisti di area tedesca e con il 8,35% quelli di provenienza francese. Tra i turisti italiani, che rappresentano il 92,67% del turismo nella Lessinia, spiccano quelli provenienti dal Veneto con presenze pari a 332.052 (55,87%); seguono poi, con il 32,18%, i turisti provenienti dalla Lombardia.
Assessore Pozzani: “Dalle analisi, risulta che la provincia di Verona è una delle poche in Italia a vedere un aumento nei flussi turistici, con un + 5,08% di arrivi e un + 3,07% di presenze. E’ quindi con soddisfazione che oggi presentiamo questi dati, da cui si rileva come la nostra zona possa contare su un’offerta turistica a 360 gradi, che quindi riesce a far fronte ai momenti di crisi. Il lago di Garda si conferma il locomotore dell’intero comparto con 10 milioni e mezzo di presenze, di cui l80% circa di provenienza estera. E’ andato bene anche il Comune capoluogo con quasi un milione e mezzo di presenze con un lusinghiero aumento del 6,74% rispetto al 2009. Sono aumentati anche l’est veronese e la Lessinia. Alla luce di questi dati incoraggianti per il nostro turismo, ci preoccupano i possibili tagli, decisi dalla Regione Veneto, del 57% alle risorse finanziarie destinate all’intero comparto turistico. Una riduzione di fondi che impensierisce anche gli operatori del settore con cui siamo costantemente in contatto”
Zenatello: “Senza dubbio i dati del 2010 sono confortanti, ma ritengo sia necessaria una visione più completa della situazione attuale. Andrebbe infatti misurato anche l’incremento che il turismo porta al PIL di un determinato territorio. Stiamo parlando della principale industria del Paese, ma i segnali che riceviamo sono allarmati: senza gli investimenti necessari da parte degli enti pubblici è impossibile pensare ad una crescita futura del settore turistico. Le prospettive, perciò, non sono certo rosee, e da questo nasce la nostra grande preoccupazione”.
Perbellini: “I risultati del 2010 sono positivi, e dimostrano come la capacità di attrazione della provincia di Verona rimanga straordinaria. Se però guardiamo al 2007, cioè ai dati pre-crisi, ci accorgiamo di essere ancora sotto i livelli raggiunti all’epoca. Trovo quindi inspiegabile il taglio alle risorse deciso dalla Regione: quando un settore “tira” è giusto investire su di esso, non il contrario”.
Greco: “Alla luce dei dati, il comparto turistico ha mostrato che è in grado di ottenere ogni anno un aumento degli introiti anche in questo periodo di crisi; ciò dimostra che la cooperazione fra consorzi, imprese e Provincia funziona adeguatamente e fornisce risultati confortanti. È, però, un controsenso che la Regione ci spinga a fare accordi con gli imprenditori, e poi ci tolga i servizi per accogliere al meglio i turisti”.

Condividi ora!