I dicottenni vicentini sognano una banca…

di admin
Un concorso svela come dovrebbe essere e quali requisiti dovrebbe possedere…“La Banca che vorrei”.

Hanno diciotto anni o quasi, sono figli della tecnologia, navigano in Internet e vorrebbero che gli smartphone sostituissero le carte di credito, che dovrebbero essere di più colori in base all’età del correntista e alla sua capacità di guadagnare e di spendere.
La banca dei desideri secondo i giovani vicentini è il frutto di un mix di ben 17 ingredienti, che se ben combinati la renderebbero perfettamente moderna ed efficiente.
Vorrebbero una banca stile home banking, veloce, sicura, green ovvero attenta all’ambiente e al risparmio energetico, iper-tecnologica, multi-attiva e multi-etnica; una banca dove i giovani sono esentati dal pagamento del bollo e possono godere di alcune opportunità di crescita formativa e professionale: “easy” and “friendly”.
“La banca che vorrei”: era questo il tema del Concorso per i giovani vicentini che Banca San Giorgio e Valle Agno ha proposto alle scuole del territorio, le quali hanno risposto all’invito con entusiasmo, con l’idea di cambiare qualcosa e di poter contribuire magari a svecchiare concretamente l’idea e il modo di fare banca. Sono poi questi stessi giovani che si sono commossi e si sono fermati a riflettere su alcune frasi dell’Enciclica di Papa Benedetto XVI “Caritas in Veritate” di fronte a parole come “fraternità, sviluppo economico e società civile”.
Concetti che il Pontefice ha sottolineato e raccomandato alle banche e ai banchieri per ritornare ad una finanza etica, non concentrata solo sul profitto, ma sui valori, sul concetto di sviluppo sostenibile, di solidarietà, richiamando al modello delle banche locali, stile credito cooperativo, nate per la gente e per i territori.
Banca San Giorgio e Valle Agno ha raccolto la sfida dai giovani e con i giovani.
L’obiettivo è quello di fare di una banca locale, ben radicata e con quasi 8 mila soci una banca moderna e attenta ai giovani, partendo proprio dalle loro idee e dalle loro proposte, sempre però mediate sul significato dei vecchi Statuti, magari un po’ datati, ma certo mai passati di moda per validità e per spirito.
A capirne l’importanza sono stati proprio quei giovani che hanno descritto la loro banca ideale.
“I risultati di questo concorso ci danno modo di avvicinarci ai giovani, di parlare il loro stesso linguaggio, di formarli ad una cultura cooperativa nel modello di banca- spiega Ilario Novella, Presidente di Banca San Giorgio e Valle Agno. Ma da loro dobbiamo anche noi imparare a cambiare e ad accettare alcune sfide: quelle della modernità e dell’efficienza. Abbiamo capito- conclude Novella- che collaborando possiamo imparare reciprocamente e ciascuno può trarne vantaggio”.
Gli elaborati dei ragazzi di IV e V degli Istituti Superiori del territorio di competenza della banca, raccolti ed esaminati, sono stati selezionati e i migliori per idee, suggerimenti, merito e innovazione sono stati premiati.
Ai migliori tre elaborati sono stati assegnati 2.000 euro ciascuno che le classi utilizzeranno per un viaggio culturale o per la gita d’istruzione. Un ulteriore premio di 2.000 euro è stato riservato al miglior Istituto, individuato tra quelli che hanno presentato i migliori tre progetti.
In particolare hanno ottenuto i premi la classe IV^ A Igea dell’"ITCG L. Einaudi" di Bassano del Grappa con la prof.ssa M. Giovanna Cabion, la classe IV^ A Igea dell’"ITC A. Ceccato" di Thiene con il Prof Lucio Pasin e la classe IV^ P dell’"ITC L. Luzzatti" di Valdagno con il Prof Igly Torrente. E’ stato inoltre premiato come miglior Istiututo l’"ITC L. Luzzatti di Valdagno".

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