Passante Nord – Traforo delle Torricelle: chiusura del dibattito

di admin
“Le opere di compensazione – dichiara il capogruppo Verona civica Edoardo Tisato – (aree di servizi, auditorium, bar, ristoranti, …) inserite nel piano degli interventi non sono utili al progetto;

si tratta solo di soluzioni che serviranno a fare cassa e non andranno a migliorare la funzionalità del progetto. Stiamo approvando una variante urbanistica con opere integrative che, in realtà, faranno parte di altre gare d’appalto; una soluzione che dimostra la fragilità finanziaria di questo progetto, che non ha ad oggi un piano economico in grado di sostenerlo”. Per il consigliere del PD Maria Luisa Albrigi “siamo di fronte ad una seconda Ca’ del Bue, che porterà alla realizzazione di un’opera enorme, costosa e, alla fine, inutile. Anche se il traforo risulta fondamentale per l’Amministrazione, credo sia necessario tenere in considerazione tutte le posizioni, per realizzare alla fine il miglior progetto possibile per la città ed il suo futuro”. “Il traforo è veramente fondamentale per Verona – dichiara il consigliere PD Orietta Salemi – è davvero l’atto amministrativo più importante per questa amministrazione o, piuttosto, è solo un grande progetto che peserà sulle tasche dei cittadini senza portare grandi vantaggi sulla loro mobilità? Siamo di fronte ad un’opera dai tempi biblici ed enormi costi, per questo, andavano tenute in considerazioni tutte le posizioni e suggerimenti possibili”. Per il consigliere PD Carla Padovani  “si tratta di un’opera importante ma inutile se rapportata ai costi benefici. Il progetto attuale, rispetto a quello del 2003 dell’amministrazione Zanotto, non libera Verona dal traffico ed in particolare la parte ovest della città”. Critico anche il consigliere PD Fabio Segattini per il quale “sarà difficile trovare un partner economico finanziario in grado di sostenere un progetto così importante; rischiamo di rimanere soli, senza il sostegno economico necessario, persino la Provincia sembra ignorare l’opera”. Per il consigliere AN Elio Rocco Insacco “auditorium, autoparco e dormitorio non rivestono caratteristiche di pubblica utilità, ne tantomeno di pubblico interesse. La gestione della mobilità è d’importanza strategica; per questo, resto convinto che quest’opera, che punta a liberare la città dalla presenza asfissiante e violenta delle macchine, rappresenti una valida soluzione”. “Questa è l’ultima occasione che abbiamo – dichiara il consigliere PD Paolo Zanotto – per intervenire su di un’opera che già sappiamo servirà solo a metà per la città e avrà, invece, costi insostenibili. Lo studio della Technital ci mostra come il tunnel lungo, prospettato da questa amministrazione, risolva il problema del traffico extra urbano e non di quello cittadino, non soddisfacendo a pieno le aspettative”. “Non sappiamo quali saranno effettivamente gli effetti di quest’opera sulla mobilità futura della città – spiega il consigliere Verona civica Patrizia Bravo – eppure, in un momento di forte crisi economica, questa Amministrazione è disposta ad indebitare per molti anni tutti i veronesi, con costi di realizzazione esorbitanti”. “Infrastruttura di valenza strategica per la città – dichiara il consigliere Lista Tosi Alberto Zelger – la cui importanza non è calcolabile nell’immediato ma sarà visibile nel futuro. La realizzazione di una grande opera spaventa sempre all’inizio, ma la sua utilità finale è ben superiore alle difficoltà o disagi che nei prossimi anni dovranno affrontare i cittadini veronesi”. “Quest’opera, inutile sotto il profilo ambientale e viabilistico – sottolinea il capogruppo PD Stefania Sartori – sarà pagata solo dai cittadini veronesi, attraverso il pedaggio di transito. Si tratta di un’impresa economica insostenibile, che porterà solo un 10 per cento di traffico in meno per la città e un forte aggravio della spesa pubblica”.  Il Consiglio comunale è terminato, con la chiusura del dibattito, alle ore 22.15; la seduta di martedì 25 gennaio riprenderà con la replica dell’assessore e l’inizio delle operazioni di voto sugli emendamenti.  

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