L’Asiago Dop fa bene allo sci: il consorzio di tutela partecipa ai Mondiali Master di sci nordico 2013

di admin
Il formaggio Asiago DOP sostiene i Campionati Mondiali Master di fondo che si terranno sulle proprie montagne nel 2013. La prestigiosa specialità casearia rinsalda il legame con il suo territorio e con stili di vita sani e attivi, con un occhio di riguardo per l’Asiago “Prodotto della Montagna”.

Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago è tra gli sponsor dei Campionati Mondiali Master di sci nordico, che si svolgeranno sull’Altopiano di Asiago, dal 14 al 23 febbraio 2013. Si tratta della più importante rassegna di sci da fondo “over 30”, riservata ad atleti non professionisti di livello agonistico, a cui partecipano 27 nazioni da tutto il mondo. L’assegnazione della competizione ad Asiago è avvenuta lo scorso settembre a Oberwiesenthal, in Germania, dove i delegati della WMA (World Master Association) si sono espressi a favore della cittadina altopianese, preferita ad una località austriaca.
La manifestazione si presenta dunque come un appuntamento unico non solo dal punto di vista sportivo, ma anche turistico, perché diventerà l’occasione per promuovere il territorio ed i suoi prodotti tipici in una logica mondiale. A sostenere la manifestazione, con il Consorzio per la Tutela del Formaggio Asiago, ci saranno anche altre importanti realtà come lo Speck di Asiago, la Rigoni di Asiago, le Scioline Rode e le Banche di Credito Cooperativo della Provincia di Vicenza.
Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto, ha detto: «Sono orgoglioso che Asiago possa diventare, attraverso questa manifestazione, la vetrina delle eccellenze sportive e identitarie della Regione. Sono certo», ha proseguito, «che i Campionati asiaghesi saranno un successo da ogni punto di vista e che i diversi soggetti coinvolti lavoreranno insieme con la professionalità di sempre».
«Per la sua posizione geografica favorevole, i suoi 500 km di piste da fondo e la qualità tecnica dei tracciati», gli ha fatto eco Alessandro Rigoni, presidente esecutivo della Masters World Cup Asiago 2013, «l’Altopiano di Asiago è il luogo ideale per ospitare una gara sportiva di questo tipo, nella prospettiva di poter disporre a breve anche di uno stadio del fondo a struttura fissa. Inoltre la manifestazione porterà con sé circa duemila persone tra atleti, accompagnatori e famiglie, che ne approfitteranno per concedersi dei giorni da dedicare a conoscere il territorio. Sarà quindi necessario che le diverse realtà, dalle associazioni di categoria e sportive, ai consorzi, agli enti di promozione turistica, senza dimenticare il volontariato, lavorino in sinergia per sfruttare al meglio questa grande opportunità».
Per il presidente del Consorzio di Tutela del Formaggio Asiago, Roberto Gasparini «L’Asiago è lieto di sostenere una competizione di questo rilievo, sia per la sua valenza sportiva che per la ricaduta che avrà per il turismo e, perciò, nella percezione del territorio e dei suoi prodotti tipici nella prospettiva migliore. Crediamo che l’associazione dell’evento con il nostro formaggio Asiago sia importante anche perché insieme potranno farsi apprezzare da migliaia di persone di tutto il mondo».
«Una manifestazione così importante – afferma Fiorenzo Rigoni, direttore dello storico Caseificio Pennar di Asiago – avrà sicuramente un’influenza positiva anche sul formaggio Asiago. Promuovere l’Altopiano nelle sue bellezze paesaggistiche, non solo le piste da sci, ma anche i pascoli, i boschi e le montagne incontaminate, permette di far conoscere l’ambiente dove da secoli si produce un formaggio dal sapore unico».
Proprio il comprensorio dell’Altopiano è il primo produttore di un particolare tipo di Formaggio Asiago, quello contraddistinto dalla menzione aggiuntiva di “Prodotto della Montagna”, il cui utilizzo è regolamentato da un disciplinare di produzione ad hoc, del cui rispetto è garante lo Stato attraverso il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Tra i requisiti di questo formaggio, la necessità per l’intera filiera di produzione di insistere in territorio montano, dallo stanziamento del bestiame, ininterrottamente fino ai magazzini di stagionatura, oltre ad un regolamento di alimentazione delle bovine limitato ad erba e fieno ed a tempi di stagionatura del prodotto più lunghi. L’Asiago si conferma il formaggio buono per natura, ideale riserva di nutrienti di pregio come proteine e grassi ricchi di vitamine liposolubili, oltre naturalmente a significative quantità di calcio e di altri oligoelementi essenziali.

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