Aeroporto di Verona: 2010, il cambiamento in atto

di admin
Analisi del traffico, stato di avanzamento del piano di sviluppo, vision e progetti futuri.

Analisi dei dati di traffico
Il 2010 è stato per l’aeroporto di Verona un anno di profondo cambiamento, non solo in termini di interventi infrastrutturali, che ne hanno connotato la fisionomia, ma soprattutto in termini di eventi che hanno impresso l’evoluzione del modello di business secondo cui si opera, comportando il superamento di quello precedente. Fino a poco tempo fa, infatti, il traffico dell’aeroporto era caratterizzato da una componente charter molto importante, che ha subito negli ultimi due anni gli effetti della crisi economica. Inoltre lo scalo era contraddistinto da una forte vocazione outgoing. Nel corso dell’anno sono stati raggiunti traguardi importanti, determinanti per tornare a crescere, per riequilibrare i conti e produrre utili, dopo due anni molto difficili per le condizioni macroeconomiche in cui si è operato e nonostante lo scenario sia ancora critico per il settore dei trasporti, sia passeggeri che cargo. Solo da pochi mesi infatti si iniziano a registrare alcuni segnali di ripresa nel mercato del trasporto aereo, a cui concorrono una combinazione di fattori, quali ad esempio un incremento della domanda, stimato intorno all’11%,  e la ripresa dei viaggi business. Questi elementi prevediamo possano avere ripercussioni positive sul traffico di Verona, dove si  lavora alla differenziazione dei flussi per servire nel migliore dei modi l’utenza business e l’utenza low cost, con prodotti e servizi differenziati, sostenendo la crescita di entrambi i segmenti. Altri segnali positivi, a livello di scenario, vengono dai valori di traffico aereo che in Italia quest’anno torneranno positivi, dopo due anni di flessione, dalle buone performance delle principali Compagnie Aeree che riportano i conti in utile dopo anni di crisi, e dalle  previsioni  della Iata, che ritiene che la ripresa dell’industria aerea, a livello globale, sia più rapida delle previsioni. D’altro canto, sempre le previsioni Iata indicano come l’Europa sia ancora l’unica area geografica ancora in sofferenza, evidenziando quindi anche in Italia la fragilità del recupero. Con un focus sui dati di traffico dell’aeroporto di Verona, dopo alcuni segnali positivi intravisti già nel corso della stagione estiva, il traffico sullo scalo Catullo si è attestato, nei mesi di settembre e ottobre, sui livelli del 2009. Da considerare che nel mese di ottobre,  a causa dei lavori di manutenzione della pista che hanno comportato la sospensione temporanea della tecnologia anti nebbia di cui l’aeroporto è dotato, si sono verificati numerosi dirottamenti e cancellazioni per avverse condizioni metereologiche, imponendo limitazioni al traffico sullo scalo. Con il ripristino della tecnologia antinebbia e l’inizio di una più forte presenza di collegamenti low cost, dal mese di novembre stiamo assistendo anche a Verona ad una lieve ripresa del traffico, in linea con i segnali positivi che vengono dal mercato. L’inizio dell’operatività su Verona di un importante partner low cost, il 31 ottobre scorso, ha inciso positivamente sui dati di traffico delle prime tre settimane del mese. L’apertura di sei rotte nazionali ed internazionali (di cui 3 nuove per lo scalo), a cui se ne aggiungeranno altre due entro il 14 gennaio 2011, per un totale di quasi 30 collegamenti low cost settimanali, ha consentito di guadagnare nuovo traffico, andando a soddisfare la domanda di una nuova utenza, senza cannibalizzare la linea, come dimostra, ad esempio, la crescita dell’80% del collegamento di linea per Londra, nonostante la compresenza del low cost sulla stessa destinazione (dato riferito al periodo 1-19 novembre). I dati hanno ancora un valore solo indicativo dato il ristretto arco temporale che rappresentano ma già connotano positivamente i valori del traffico dello scalo per questo mese. Le destinazioni  che hanno segnato le migliori performance a novembre sono state: Londra  sia per traffico tradizionale (+80%) che low cost (con 2.435 passeggeri trasportati), Palermo  (2.978 passeggeri trasportati con volo di linea; 3.669 con volo low cost), Catania  (9.792 passeggeri trasportati con volo di linea, + 9% sullo stesso valore dello scorso anno).
Dati gennaio-ottobre 2010
Numero passeggeri trasportati (gennaio-ottobre 2010): 2.667.349
Numero movimenti cioè numero atterraggi e decolli (gennaio-ottobre 2010): 32.075
Numero nuove destinazioni aperte durante l’anno: 30 (di cui 9 aperte nella stagione invernale)
Totale destinazioni collegate: 147
Stato di avanzamento del piano di sviluppo
Il Sistema degli Aeroporti di Verona e Brescia sta reagendo positivamente alla crisi, grazie alla forte accelerazione data al piano di sviluppo condiviso con i Soci nell’assemblea dello scorso giugno, che hanno assegnato ai due scali una specializzazione secondo cui svilupparsi: traffico prevalentemente passeggeri a Verona e prevalentemente cargo a Brescia.  Le azioni  intraprese hanno già innescato l’auspicato ciclo positivo che è già visibile e si concretizzerà  compiutamente nei prossimi 2/3 anni. Ora è necessario consolidare i risultati, ma le fondamenta sono state poste. Ci si stava muovendo su di un modello di business completamente superato dall’evoluzione del mercato. La crisi economica ha infatti colpito con effetti devastanti il mercato turistico, generando una forte contrazione del segmento charter, a cui esso è strettamente collegato (circa 18,7% circa passeggeri charter persi in Italia – dati ACI Europe). La crisi ha inciso negativamente, pur se in misura minore, anche sul traffico di linea tradizionale  (- 6,6% nel 2009 –  dati Eurocontrol ) mentre, a conferma delle mutate abitudini dei viaggiatori ed alla sempre maggiore attenzione delle famiglie ed aziende al contenimento dei costi, si è assistito in controtendenza ad un ulteriore consolidarsi del segmento low cost. Gli scali su tutto il territorio nazionale, principalmente interessati dal traffico low cost, hanno infatti registrato un’indifferenziata progressione. Lo scenario di mercato in cui  si operava si era, quindi, radicalmente trasformato rendendo necessario lavorare immediatamente ad un riposizionamento dell’Azienda. La svolta era necessaria e si è riusciti a determinarla attraverso l’elaborazione del piano di sviluppo per i prossimi quattro anni, condiviso e approvato dai Soci quest’anno. Il risultato più recente lo si è ottenuto con l’inizio dell’operatività di Ryanair e l’apertura simultanea il 31 ottobre di sei rotte nazionali ed internazionali. In realtà nel corso dell’anno si sono  concretizzate molte delle leve strategiche individuate per la crescita, come il rafforzamento del non avio, la liberalizzazione dell’handling, lo sviluppo infrastrutturale. Il piano industriale ha  individuato nel settore non avio un’area di prioritaria importanza da sviluppare per allineare Verona ai principali scali concorrenti. Con la ristrutturazione del Terminal Partenze, che ha visto lo scorso luglio l’inaugurazione della Nuova Galleria commerciale e l’apertura di 13 nuovi esercizi commerciali, e il progetto di sviluppo del Terminal dedicato al Low Cost, la disponibilità di spazi per esercizi commerciali sta aumentando notevolmente. Attualmente gli esercizi commerciali sono 38. Questo ha comportato un impatto positivo sullo scalo sotto il profilo travel retail, che fino ad ora era piuttosto limitato dalla scarsa disponibilità di spazi. Il comparto non avio attualmente contribuisce con una percentuale del 30% sui ricavi (era 20% nel 2008). Il piano di sviluppo prevede di arrivare ad una crescita del non aviation fino al 40% entro il 2014.  Un altro    processo attuato e’ stato l’avvio della liberalizzazione dei servizi di handling, in un’ottica di efficienza e qualità. In termini di sviluppo infrastrutturale, i progetti prevedono la ristrutturazione del Terminal Partenze (conclusione dei lavori prevista entro 2010) e la realizzazione del nuovo Terminal dedicato al traffico low cost (entro l’estate 2011), mentre la realizzazione del nuovo corpo di collegamento tra i Terminal Arrivi e Partenze è in fase di progettazione con realizzazione prevista entro il 2014 (saranno resi disponibili ulteriori 5100 mq). Tutti questi processi adeguatamente gestiti stanno determinando le condizioni per tornare a crescere. A Brescia, prosegue lo sviluppo del cargo: il portafoglio ordini e’ ormai composto e grazie ad alcune operazioni charter il traffico merci ha già segnato una crescita del 31% lo scorso mese. Nel mese di ottobre, gli incontri del Presidente e del Direttore Generale a Nanjing in Cina con le autorità locali e il Presidente e il management dello scalo della città cinese potrebbero determinare un ulteriore importante passo avanti.
Progetti futuri
Lavoriamo in stretta sinergia con le più importanti Compagnie di riferimento sullo scalo quale Meridiana fly per sviluppare progetti in grado di soddisfare le esigenze dell’utenza sia in termini di collegamenti che di servizi. Il Presidente dell’Aeroporto di Verona, Fabio Bortolazzi e l’Amministratore Delegato di Meridiana fly, Massimo Chieli, hanno firmato ad ottobre  un Protocollo d’Intesa che prevede lo sviluppo dei servizi dedicati ai clienti della Compagnia e dell’Aeroporto e lo studio di nuovi collegamenti di linea internazionali. In questa direzione, nasce il progetto dello “Shuttle” per Roma, che consente attraverso il parcheggio dedicato, fast check in, varco di sicurezza dedicato di imbarcarsi in tempi ridottissimi.  Inoltre, sempre con la Compagnia Aerea Meridiana fly stiamo lavorando all’apertura di un collegamento intercontinentale di linea a servizio dell’utenza business e turistica, anche attraverso un forte coinvolgimento del territorio.

Condividi ora!