Passaggio del digitale terrestre a Verona. Switch-off dal 29 novembre

di admin
Il Ministero spiega tutte le modalità operative.

Oggi, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, l’assessore alle Attività Produttive Fausto Sachetto ha illustrato insieme ai tecnici del Ministero le modalità di passaggio al digitale terrestre.
Erano presenti: il dirigente del dipartimento per le Comunicazioni del ministero dello Sviluppo Economico, Eva Spina; il rappresentante della “Fondazione Ugo Bordoni”, incaricata dal Ministero del coordinamento della campagna di comunicazione, Ferdinando Lucidi.
Il Ministero ha formalmente comunicato le date previste per il passaggio al digitale terrestre nei comuni di Verona e provincia. Oggi, contestualmente alla conferenza stampa, il bus-informativo del Ministero è stato posizionato in piazza Bra’ dalle ore 10 alle ore 17.
Per la maggior parte dei 98 comuni lo spegnimento del segnale avverrà il 30 novembre.
Potrebbe già avvenire il 29 novembre per i comuni di Affi, Bosco Chiesanuova, Erbezzo, Grezzana, Pastrengo, Sant’Anna d’Alfaedo, Tregnago, Velo Veronese e Vestenanova. Per il comune di San Giovanni Ilarione, invece, potrebbe avvenire tra il 30 novembre e il 1 dicembre.
Sachetto/Assessore: “Il passaggio dal sistema di trasmissione analogico a quello digitale è un’innovazione tecnologica che sta progressivamente entrando nella vita di tutti i cittadini. La televisione digitale è la migliore tecnologia oggi esistente per la diffusione dei programmi televisivi perché offre più canali, una migliore qualità dell’immagine e un minor inquinamento elettromagnetico. A partire dal 30 novembre per i comuni della provincia di Verona, tutti i programmi delle emittenti nazionali e locali saranno trasmessi solo in tecnologia digitale e il loro segnale potrà essere ricevuto esclusivamente attraverso un decoder o un televisore con sintonizzatore digitale integrato”.
Spina/Ministero: “Dal giorno 30 di questo mese sarà spento il segnale analogico nelle tivù veronesi e per vedere il nuovo segnale analogico occorre che i cittadini si dotino di un decoder. Da parte del Ministero sono state previste alcune iniziative per assistere i cittadini nel passaggio al digitale. Anzitutto un contributo pari a 50 euro sull’acquisto di un decoder terrestre interattivo per chi ha un’età pari o superiore a 65 anni, è in regola con il pagamento del canone Rai e ha un reddito non superiore ai 10.000 euro. È stato attivato il  numero verde 800 022 000, disponibile dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20, che potrà essere utilizzato per avere tutte le informazioni necessarie per installare correttamente il decoder o per risolvere eventuali problemi. Infine voglio ricordare per che tutte le informazioni sul passaggio al digitale, sulle modalità di ricezione dei programmi e sui requisiti per accedere alle agevolazioni statali, è possibile consultare anche il sito decoder.comunicazioni.it”.
Lucidi/Fondazione Bordoni: “Per poter guardare la Tv digitale non occorre cambiare l’antenna perché gli impianti di radioricezione per la televisione digitale terrestre sono identici a quelli usati per la ricezione analogica. Una volta che il decodere o la nuova televisione con decoder incorporato è stato installato sarà necessario eseguire una risintonizzazione dei canali. Questa procedura dovrà essere effettuata tutte le volte che le emittenti riattiveranno il proprio segnale di trasmissione. Infatti mentre le reti Rai, Mediaset e La7 transiteranno sul segnale digitale il giorno dello switch-off, per le stazioni locali potrebbero essere necessari alcuni giorni in più”.

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