I libici: noi in Unicredito vogliamo contare!
di adminE’ ovvio, che essi vogliano far valere il peso della loro partecipazione e non come prospettava qualcuno tempo fa che la loro partecipazione aveva prevalentemente carattere finanziario. Infatti nelle riposte ai chiarimenti richiesti si recita che la partecipazione della Central Bank of Lybia (4,98%), azionista di UniCredit a fianco della Libyan Authority Investment (Lia) che ha il 2,59%; non sono da intendersi cumulabili; la Banca Centrale di Tripoli sostiene che la propria partecipazione è "totalmente autonoma" rispetto a quella della Lia.
Le considerazioni potrebbero essere diverse, ma credo che a questo punto un intervento del ministro Tremonti a nome del Governo e del Governatore della Banca d’Italia, dati i rapporti istituzionali che legano le due nazioni e gli obblighi istituzionali della banca centrale, si renda necessario per chiarire aspetti politici e portata dell’operazione finanziaria. Le comunicazioni infatti chiudono con “In attesa delle valutazioni degli uffici della Consob i libici continueranno a sostenere di poter votare nell’assemblea dei soci di UniCredit per il 7,6%” Loro richiedono i loro diritti siamo noi italiani che dobbiamo parlare.
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