Natalino Balasso e Mirko Artuso domenica 18 luglio ore 21.15

di admin
"Meneghello Reading" Soave - Verona.

Natalino Balasso torna a Verona, a Soave nel Castello del Capitano ,in compagnia di Mirko Artuso col quale presenta Meneghello Reading, domenica 18 luglio a partire dalle ore 21.15.
La rappresentazione rientra nel ricco calendario 2010 di “Provincia in Festival”, rassegna che da giugno a settembre, raccoglie più di 1.000 eventi e spettacoli, ambientati nei luoghi più attraenti e significativi della città e della provincia di Verona, promosso dall’Assessore provinciale alla cultura, identità veneta e manifestazioni locali per il tempo libero Marco Ambrosini, gestito e coordinato dal Teatro Stabile di Verona – Fondazione Atlantide.
Balasso e Artuso hanno già lavorato assieme in teatro, nello spettacolo “Libera nos” con la regia di Gabriele Vacis e nel film “La giusta distanza” con la regia di Carlo Mazzacurati)
Questi due grandi attori danno voce agli scritti di Luigi Meneghello (Libera nos a Malo, Pomo pero, Marede’ marede’ e Fiori italian) facendoci così scoprire la provincia italiana e nella fattispecie quella del nord est, vista nella sua trasformazione da civiltà contadina del dopoguerra, a civiltà industriale.
Alternando brani letti e recitati, utilizzeranno l’ampio repertorio letterario dell’autore vicentino portando a Soave l’umorismo, la risata, ma anche una punta di tragedia.
Luigi Meneghello in Libera Nos a Malo diceva: "Morendo una lingua non muore solo un modo di chiamare le cose, muoiono le cose” e ancora "La sola lingua che parlo veramente bene è quella del mio paese".
Attraverso il dialetto veneto, i due attori regaleranno un bellissimo quadro della provincia veneta del dopoguerra. Il linguaggio tragicomico, accompagnerà il pubblico in un viaggio inedito attraverso la civiltà contadina in terra veneta all’alba dell’epopea industriale, dove, soprattutto, la lingua, appunto, sarà la protagonista.
Con le parole, citazioni dirette dei testi di Luigi Meneghello, Mirko Artuso e Natalino Balasso ricreano le emozioni e le sensazioni che quella generazione si trovò ad affrontare, con amarezza ed ironia.
Ingresso intero: 10 euro

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