Campagna grandine in discesa, quest’anno i fondi per il contributo agevolato ci sono già, ma cambiano le regole per assicurarsi

di admin
I consorzi difesa di Verona, Codive e Codipa, lanciano la campagna di assicurazione agevolata contro i rischi atmosferici, ricordando alle aziende che è obbligatoria la presentazione della Domanda Unica della Pac per aver accesso al contributo e che aprile è ben noto per gelate e brine notturne.

Dopo un inverno davvero fuori dalla norma ed una primavera arrivata con un notevole ritardo è sempre più difficile prevedere l’andamento del clima meteorologico. Tra tanta incertezza, l’unica sicurezza è l’aumento del rischio per le attività che dipendono dal meteo, a maggior ragione ora, che l’assenza di nuvole, soprattutto di notte, crea le condizioni ideali per le gelate tanto temute dagli agricoltori.
Gli agricoltori hanno un solo modo per tutelarsi: stipulare un’assicurazione. Un modo in più di difendersi: visti i cambiamenti climatici, infatti anche chi si è dotato di sistemi di difesa attiva, come le reti, è comunque a rischio: negli ultimi anni, infatti, il territorio è flagellato da trombe d’aria e tempeste di vento che possono danneggiare seriamente reti e strutture.
Codive e Codipa, i consorzi di difesa veronesi per l’assicurazione a contributo agevolato delle colture, che assicurano colture per 301 milioni di euro e   contano su 12mila soci, invitano dunque le aziende agricole ad assicurarsi fin da subito e in tutta tranquillità, dato che lo Stato e la Comunità Europea, contrariamente allo scorso anno, hanno già stanziato la copertura per il 2010, 165 milioni.
Quest’anno, però, cambiano le regole per assicurarsi ed anche le modalità di erogazione del contributo.
“Vogliono tranquillizzare gli agricoltori – commenta il Presidente del Codive, Enzo Maestrello – perché in questi giorni stanno girando voci incontrollate: nonostante le novità per la presentazione delle domande e le nuove modalità di erogazione del contributo pubblico, non c’è nessun rischio di indebitamento per le aziende. I consorzi, come sempre anticiperanno la quota di contributo agevolato, con le tempistiche e le modalità solite. Come fanno da 37 anni”.
Buona parte del contributo pubblico al canone assicurativo è di fonte Comunitaria, ovvero 70 milioni sui 164,90 al momento stanziati, 23 sono di fonte statale, 20 derivano dall’Ocm vino e 51,90 dal Fondo di solidarietà.   Per questo, da quest’anno i contributi saranno erogati attraverso il canale Pac. Da quest’anno è, quindi, obbligatorio presentare la Domanda Unica Semplificata per la Pac. Una pratica per la quale occorre rivolgersi al proprio Caa, il Centro di assistenza agricolo di riferimento.   La Domanda Unica Semplificata è una condizione “sine qua non” per potersi assicurare a contributo agevolato e va presentata entro e non oltre il 15 maggio prossimo.
“Agli effetti pratici – spiega Gianni Tassini, Presidente del Codipa – non cambia nulla. SI tratta di una mera questione formale. Certo le aziende debbono affrontare qualche formalità in più, ma nel vale la pena perché i vantaggi dell’assicurazione agevolata rimangono e i nostri consorzi offrono soluzioni assicurative sempre più all’avanguardia”.
Quest’anno, i consorzi che lo ricordiamo assicurano colture per 301 milioni di euro e hanno 12mila soci, offrono numerose novità: dalla polizza salva-costi per i cereali alla polizza che tutela vigneti e frutteti e strutture ad esse legate, dalle reti anti-grandine ai sistemi di palificazione. Ai fenomeni grandinigeni, infatti, negli ultimi anni, si sono aggiunte improvvise e violente tempeste di vento, nonché trombe d’aria.
Attualmente, sono ancora in corsole trattative con le compagnie assicurative, ma i Consorzi possono già offrire le polizze di assicurazioni Cattolica, Itas, Vittoria, Fondiaria, Ugf (Unipol Gruppo Finanziario), Vh Italia, Reale Mutua, Allianz-Ras.   Per citare qualche dato sulle bizze del tempo, nel 2009, sono state 60 le grandinate nel 2009, contro le 71 del 2008.Di queste se ne sono verificate (e vi sono state denunce di danno) 10 in aprile, 9 in maggio,18 in giugno, 19 in luglio, 9 in agosto, 2 in settembre .  Riferendosi ovviamente alla frequenza della meteora e non tanto alla gravità dei danni da essa causati, per quanto i due parametri di valutazione siano tra loro correlati in misura abbastanza stretta, la graduatoria provinciale 2009 vede primeggiare Verona, con 17 grandinate, Legnago con 11 grandinate, 10 grandinate sono toccate a Villafranca di Verona e 9 a Lazise, Terrazzo e Villabartolomea, poi, a scendere, Albaredo, Illasi, Mezzane, Mozzecane, Sona, Tregnago e Valeggio. Lazise. Otto fenomeni grandinigeni hanno interessato Bardolino, Bevilacqua, Ronco all’Adige e sette Sommacampagna.   Il dato del periodo 2000 – 2009 relativo all’intero territorio provinciale presenta una media di 35,30 grandinate per anno; per singolo comune si ottiene con un frequenza che oscilla tra le oltre 12 di Verona, le oltre 11 di Zevio e le 0,3 di Badia Calavena.

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