Energia dai tetti educazione al risparmio tra i banchi di scuola

di admin
Il Progetto, finanziato dalle 10 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali della Provincia di Vicenza diventa un accordo tra Amministrazione provinciale e VI.Energia. Coinvolti 6 istituti vicentini.

Ottimi risultati in tema di risparmio energetico e di riduzione di emissioni inquinanti a partire da subito e ben prima del 2017. L’Assessore alle Risorse Idriche ed Energetiche Paolo Pellizzari ribadisce l’obiettivo della Provincia di Vicenza di anticipare le indicazioni di Kyoto per arrivare in pochi anni all’autosufficienza energetica da fonti rinnovabili del proprio patrimonio, facendo in modo di alleggerire in maniera sostanziosa la bolletta di un milione di euro annua, che oggi l’Ente paga per le scuole, gli edifici e l’illuminazione pubblica.
Alle parole seguiranno in breve tempo i fatti, come hanno promesso i firmatari dell’accordo, siglato nella Sala Giunta di palazzo Nievo, tra la Provincia di Vicenza e VI.Energia, società interamente di proprietà della Provincia, incaricata per la progettazione, l’installazione e la gestione di un impianto fotovoltaico sui tetti di 6 Istituti superiori del territorio vicentino. Sono stati individuati in questa fase l’Einaudi di Bassano del Grappa, il De Fabris di Nove, il Garbin di Schio, il Boscardin e il Da Schio di Vicenza ed infine il Masotto di Noventa Vicentina.
“Si tratta di strutture con una potenza di picco di 19.32 kW, formate da 84 pannelli da 230 W ciascuno e che occupano una superficie di 300 metri quadrati circa per una produzione energetica di oltre 20.000 kWh all’anno. Ogni impianto eviterà l’emissione di oltre 10 mila chilogrammi di anidride carbonica l’anno. L’Amministrazione provinciale non dovrà sostenere alcun onere finanziario, mentre godrà da subito del minor assorbimento elettrico della rete. I lavori partiranno subito dopo la firma e si consegneranno gli impianti in autunno”.
L’accordo è stato siglato dall’Assessore Pellizzari e dal Presidente di VI.Energia Franco Miranda, il quale ha dato assicurazione di un intervento di qualità su tutta la componentistica, fondamentale per la durata e la resa di ogni impianto.
Ma la realtà che rende possibile dal punto di vista finanziario questo importante progetto è il Credito Cooperativo della provincia di Vicenza. Sono 10 le Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali vicentine, in gran parte presenti all’accordo, che hanno testimoniato concretamente il loro interesse congiunto per accordi che portino all’innovazione, al risparmio energetico, al rispetto dell’ambiente; ma anche all’educazione dei giovani.
La Banca di Credito Cooperativo di Romano e Santa Caterina, la Banca del Centroveneto, la BCC di Quinto Vicentino, la BCC di Campiglia, la BCC del Vicentino di Pojana Maggiore, la Cassa Rurale di Brendola, la BCC di Pedemonte, la Banca Alto Vicentino di Schio, la Cassa Rurale di Roana e Banca S. Giorgio e Valle Agno finanzieranno rispettivamente le scuole già coinvolte nel progetto e quelle che potranno aggiungersi in futuro. A loro, attraverso VI.Energia, saranno trasferiti via via i proventi del Conto Energia in misura tale da ammortizzare interamente l’investimento, calcolato in circa 500 mila euro.
Soddisfatto anche l’Assessore all’Edilizia Scolastica Nereo Galvanin, che ha ricordato come siano proprio gli studenti delle scuole, attraverso le strumentazioni di controllo installate negli Istituti, a rendersi per primi conto di cosa significhi un impianto fotovoltaico in termini di produzione e di risparmio.

Condividi ora!