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di admin
Lavori per il completamento del canale adduttore irriguo Zeviano e di altri collettori primari per l’irrigazione di terreni nei comuni di Zevio, Ronco all’Adige e Palù Importo: € 13.500.000,00.

Con il progetto “Lavori per il completamento del canale adduttore irriguo Zeviano e di altri collettori primari per l’irrigazione di terreni nei comuni di Zevio, Ronco all’Adige e Palù”  è prevista la prosecuzione del collettore Zeviano dalla località Ponticello in comune di Zevio sino al comune di Ronco all’Adige per l’estensione dell’irrigazione consortile, in aree asciutte o servite da irrigazione con prelievi da pozzi sotterranei aventi un’estensione di 5769 ha.
Il condotto “Zeviano” ha origine in località Tre Ponti di Zevio e con recenti finanziamenti è stato reso funzionale, per il primo tratto di mt. 2730, sino alla località Pila Rizzardi in comune di Zevio.
Con il presente progetto, è prevista la sua prosecuzione per ulteriori m. 14.296,  dalla località Pila Rizzardi (Zevio) sino alla località Saletto (Ronco all’Adige), con un percorso corrente per lo più a campagna.
E’ prevista la realizzazione di un condotta adduttrice per la distribuzione della portata di 3,980 mc/s, la condotta è prevista in un primo tratto di mt. 6741 da un tubazione circolare in cls del diam. 1800 e di mt 7555 del diam. 1600 nel tratto successivo. Lungo il tragitto sono previsti opportuni pozzetti di regolazione e per la distribuzione che consentono l’alimentazione dei vari corsi d’acqua pubblici che, correnti da nord a sud, hanno una funzione di reti miste, cioè per lo scolo e l’irrigazione.
Il progetto principale dell’importo di € 13.500.000,00 è stato ritenuto meritevole di approvazione in data 14.07.206 dal C. T. M.  del Magistrato alle acque di Venezia con voto n. 90 e trasmesso a Roma al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
In data 22.09.2009 è stato finanziato questo primo stralcio funzionale dell’importo di € 3.600.000,00, con il quale è prevista la realizzazione di un primo tratto di mt 3.306 dalla località Pila Rizzardi sino alla località  Santa Maria in comune di Zevio.
PROGETTO:
Rinnovamento e riordino di impianti irrigui in pressione
Importo: € 3.000.000,00
Il progetto, suddiviso in due lotti, riguarda il rifacimento delle condotte di mandata degli impianti irrigui di Palazzolo e Montindon.
L’impianto di Palazzolo, il cui nome deriva dalla frazione nel Comune di Sona (VR) ove sorge la centrale di sollevamento, serve una superficie di 620 ettari con due gruppi di pompaggio che sollevano una portata complessiva di 255 litri al secondo con prevalenze di 120 e 150 metri.
La rete irrigua venne realizzata negli anni ’60 interamente con tubazioni in fibrocemento. Le notevoli pressioni di esercizio, unitamente alla scarsa qualità del materiale impiegato, rendono l’impianto frequentemente soggetto a rotture improvvise, soprattutto nel tratto iniziale a quote minori dove scorrono le condotte di mandata. I danni sono accentuati dalla vicinanza delle condotte a zone urbanizzate, con possibile coinvolgimento di strade pubbliche e pertinenze private.
L’intervento prevede la posa di condotte in ghisa sferoidale con diametri di 300 e 400 mm.
Nei tratti urbanizzati ove lo scavo è impossibile si ricorrerà al relining delle condotte esistenti mediante tecniche cosiddette di pipe bursting o pipe splitting, che consistono nell’inserimento di tubi in polietilene di diametro minore, uguale od anche maggiore delle condotte stesse.
L’impianto di Montindon, che porta lo stesso nome della collina tra Sant’Ambrogio Valpolicella e Domegliara (VR), serve una superficie di circa 500 ettari con sistema a scorrimento. L’acqua (500 litri al secondo) proviene da una presa in fregio al Canale Biffis, sottopassa il Fiume Adige quindi viene rilanciata da una pompa in loc. Ponton fino ad una vasca partitrice proprio sotto la cima del Montindon.
L’impianto, realizzato negli anni ’50, ha una condotta di mandata della lunghezza di circa 2.300 m costituita da tubazioni in fibrocemento di 800 mm.
In questo caso il motivo dell’intervento è costituito principalmente dalla volontà di attuare nei terreni della sinistra Adige una trasformazione irrigua da scorrimento a pressione, con riduzione a circa la metà del fabbisogno idrico e riduzione dei costi di esercizio.
La sostituzione della condotta attuale con una in grado di resistere a pressioni maggiori è il primo passo da compiere per realizzare poi la nuova rete, il cui schema di massima è già stato tracciato ed interesserà oltre 1.500 ettari.
La condotta prevista in progetto sarà in ghisa sferoidale con diametro di 800 mm, sufficiente per alimentare una superficie doppia di quella attualmente servita a scorrimento dall’impianto di Montindon e da altri impianti consortili, comprendendo anche zone non irrigate.
PROGETTO:
LAVORI DI SISTEMAZIONE DEI CANALI ADDUTTORI DI IRRIGAZIONE SOMMACAMPAGNA E ALLACCIAMENTO – 2° LOTTO ESECUTIVO
Importo: € 2.600.000,00
Il progetto in esame rappresenta il secondo lotto esecutivo del “Progetto di sistemazione dei canali adduttori Sommacampagna e Allacciamento”, di importo pari a € 5.100.000,00.
Il primo lotto esecutivo, di importo pari a € 2.500.000,00, riguardante la sistemazione del canale adduttore Sommacampagna nel tratto compreso tra la S.P. n° 5 “Gardesana” e la loc. Salvi in comune di Verona, è stato già finanziato con D.M. n° 10129 del 06/11/2006.
Il progetto in esame è suddiviso in due stralci esecutivi autonomi e funzionali, di importo rispettivamente pari a € 820.000,00 e € 1.780.000,00,  riguardanti: 1) la sistemazione del canale adduttore di Sommacampagna, della portata di 16,00 mc/s, in un tratto della lunghezza di circa 740 metri lineari compreso tra la loc. Salvi e la S.S. n° 62 “della Cisa” in comune di Verona e 2) la sistemazione del canale di Allacciamento, della portata di 2,00 mc/s, nel tratto di lunghezza pari a circa 2300 metri lineari compreso tra la ferrovia Verona – Bologna e il canale secondario 136/G in comune di Verona.
Per quanto riguarda il canale Sommacampagna è previsto il rifacimento del rivestimento esistente in calcestruzzo, assai ammalorato, con l’utilizzo di lastre prefabbricate in calcestruzzo armato precompresso da posare sulle sponde e getti di completamento in opera, nonché il rifacimento di un ponticello fatiscente di attraversamento del canale in loc. Salvi.
Per quanto riguarda il canale Allacciamento, attualmente in terra, allo scopo di recuperare le elevate perdite per infiltrazione si prevede il sifonamento con tubazioni prefabbricate in calcestruzzo armato di diametro 2000 mm., posate nello scavo di approfondimento del canale esistente.
E’ inoltre prevista, in alcuni tratti, la rettifica del tracciato attuale del canale.

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