Festa della donna e infortuni sul lavoro

di admin
Iniziative per la tutela della salute.

Oggi nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, l’assessore alle Politiche del Lavoro Fausto Sachetto ha presentato le iniziative dell’associazione Anmil Onlus (Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro)  per la festa nazionale della donna, tra le quali il primo concorso musicale nazionale “Note scordate”. Il concorso, la cui fase finale si terrà il 6 marzo a Roma, vedrà tra i giurati anche il catautore veronese Massimo Bubola. L’obiettivo del concorso è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema degli infortuni al femminile.
Erano presenti Angelo Gandini, presidente provinciale Anmil, Livia Benamati, delegata per le politiche femminili Anmil nazionale. Interverrà inoltre Lina Pietropaolo, responsabile della Funzione Prevenzione e Sicurezza della sede Inail di Verona.
Sono stati forniti i dati sulla situazione degli infortuni femminili in Veneto e a Verona.  Infine è stata illustrata in anteprima la proposta di legge di delega al Governo per il “Riordino della normativa assicurativa di tutela per i rischi professionali in un’ottica di genere”. Questi i dati forniti da Inail per la provincia di Verona: nel complesso, gli infortuni denunciati dalle lavoratrici impegnate nel settore secondario nel 2007 sono stati 4.688 (un solo caso di decesso). Nel 2008 le denunce sono state 4.713 (nessun caso di morte). Nel settore primario, invece, il trend degli incidenti denunciati dalle donne ha segno negativo: si è passati dai 279 casi di infortunio nel 2007 ai 216 dell’anno seguente. In entrambe le annate non si è verificato alcun caso di morte per le donne che lavorano nell’agricoltura.
Fausto Sachetto: “E’ importante che si cominci a parlare anche per le lavoratrici dei rischi professionali a cui sono sottoposte. Dobbiamo farlo con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alle morti bianche. È necessario svolgere attività di formazione delle donne lavoratrici per ridurre al minimo anche gli incidenti domestici. Oggi le donne sono parte integrante del tessuto produttivo italiano, per questo le istituzioni devono contribuire a portare un effettivo miglioramento delle loro condizioni lavorative. Per parte nostra, faremo il possibile per tenere alta l’attenzione su questo tema”.
Angelo Gandini: “Il numero di infortuni femminili sul lavoro è in aumento: le donne sono delle vere e proprie vittime. Inoltre, alle lavoratrici spettano solitamente paghe inferiori rispetto ai colleghi di sesso maschile e, una volta infortunate, ottengono indennizzi minori degli uomini. È importante che le istituzioni intervengano e si facciano carico di iniziative che promuovono il miglioramento della vita lavorativa delle donne”.
Lina Pietropaolo: “Il livello occupazionale femminile del nostro paese è tra i più bassi d’Europa: le lavoratrici sono soltanto il 39,5% del totale delle donne. Si ricorda inoltre che il mondo del lavoro femminile riguarda anche le casalinghe: l’88% degli infortuni del personale domestico riguarda le donne. Il principale pericolo per le lavoratrici è costituito dalla strada: le vittime decedute in itinere durante il tragitto per recarsi al lavoro rappresentano il 55% (contro il 22% degli uomini). Con l’iniziativa “Mamma day” si vogliono organizzare incontri con esperti volti a formare professionalmente le casalinghe e istruirle per agire correttamente in caso di incidente nelle mura domestiche”.
Livia Benamati: “Il concorso nazionale “Note scordate” consente di tenere viva l’attenzione e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione delle donne vittime sul lavoro. Le donne devono essere tutelate non solo come vittime di incidenti sul lavoro, ma anche come mogli, compagne o madri che hanno perso il proprio caro. La proposta di legge in merito al riordino della normativa assicurativa ha lo scopo di eliminare i limiti, a livello normativo, agli aiuti economici per i familiari delle vittime degli incidenti sul lavoro”.

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