Eddy Merckx a Nogarole Rocca

di admin
Con lui Teofilo Sanson e Italo Zilioli per la presentazione del 65° trofeo Gino Visentini a Pradelle.

Applausi scroscianti e tanta emozione, tra i presenti, hanno siglato l’affetto per il ciclismo che ancora pulsa nel cuore di moltissime generazioni.
Il 65° trofeo Visentini – gara ciclistica under 23 elite – è stato presentato ieri in un gremito oratorio di San Leonardo, a Pradelle di Nogarole Rocca.
Una serata ricca di ospiti, invitati dal gruppo sportivo ciclistico Mario Miriamoli di Bagnolo, organizzatore dell’evento che si terrà il lunedì di Pasqua (5 aprile).
Tra gli ospiti d’onore i campioni di ciclismo Eddy Merckx e Italo Zilioli, affiancati dall’imprenditore Teofilo Sanson. Con loro gli organizzatori Miranda Miriamoli, presidente del gruppo Miriamoli, e il ciclista villafranchese Pietro Campagnari, che hanno espressa la massima soddisfazione per una tradizione che si rinnova da più di mezzo secolo.
«È davvero un’emozione avere tante figure illustri qui a Nogarole Rocca – ha esordito Luca Trentini, sindaco di Nogarole Rocca –. Siamo molto legati a questa gara ciclistica che simboleggia una tradizione e promuove il nostro territorio, attraversando località e campagna nogarolesi. È una corsa antica e importante, mobilita l’intero paese di Bagnolo. Siamo onorati di avere qui Teofilo Sanson, promotore dei mondiali di ciclismo a Verona e due miti dei pedali come Merckx e Zilioli».
«Stasera abbiamo il Gotha del ciclismo – ha aggiunto Corrado Cordioli, consigliere delegato allo sport –. L’evento rappresenta anche un capitolo di storia che ha coinvolto tante generazioni e ha intrecciato, 65 anni fa, le vite degli ideatori della corsa: la seconda guerra mondiale. Visentini rappresenta la storia di tanti, che hanno incontrato la morte senza volerlo e saranno per sempre un monito sulla tragicità della guerra. Ricordando il trofeo pensiamo anche al significato storico che esso riveste». 
Italo Zilioli ha fatto gli onori di casa salutando Sanson, suo sponsor dopo l’esperienza alla Carpano. «È un uomo di grinta – ha commentato – che si è fatto da solo, è stupendo averlo qui. Così come è emozionante essere di nuovo al fianco di Merckx, una persona dal grande valore umano, oltre che sportivo: per generosità e animo è il numero uno».
Eddy Merckx, con le sue 526 vittorie tra gare dilettanti e da professionista, non aveva bisogno di presentazioni: «Sono qui perché non dimentico gli amici e le persone importanti della mia vita – ha concluso –. Sono stato il migliore, per la mia epoca. Ma ogni epoca ha il suo protagonista, è giusto così. Perciò viva lo sport e soprattutto viva il ciclismo».

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