VIII Corso Unicef di Educazione ai Diritti Umani

di admin
“Negli obiettivi del nuovo millennio: oltre i miei confini”.

Oggi, al Palazzo Scaligero, l’assessore all’Istruzione Marco Luciani ha presentato il ciclo di conferenze Unicef “Negli obiettivi del nuovo millennio: oltre i miei confini. Dimensione individuale e sociale dell’uomo: problemi e soluzioni”, inserite nell’ottavo Corso di Educazione ai Diritti Umani 2009-2010. Gli incontri previsti sono 9, dal 10 marzo al 19 maggio 2010. Si terranno ogni mercoledì dalle 16.30 alle 19.00 presso la Sala Silos di Ponente della Santa Marta (Via Cantarane, 24 – Università di Verona).
Erano presenti Adele Bertoldi, presidente del comitato provinciale Unicef di Verona; Alessandro S. Carone responsabile e coordinatore scientifico del corso; gli studenti degli istituti superiori partecipanti: Cangrande della Scala, Fermi Mondin; e per l’Università di Verona Agostino Portera, ordinario di Pedagogia interculturale e direttore del Centro Studi Interculturali, e Federico Perali, ordinario di Politica economica e direttore del dipartimento di Scienze economiche.
Il corso, gratuito e aperto a tutti, è sostenuto dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo sviluppo con il contributo del Ministero degli Affari Esteri. Le iscrizioni sono aperte fino ad un massimo di 100 partecipanti.  Agli studenti delle Facoltà di Scienze Economiche e Scienze della Formazione, che avranno frequentato almeno sette incontri su nove, verrà rilasciato un attestato di frequenza.
L’idea che sostiene il progetto è la concezione dell’Università come istituzione-cerniera tra l’età della crescita e della formazione professionale. I temi trattati durante le conferenze sono legati alle problematiche dello sviluppo e della cooperazione internazionale, con particolare attenzione alla figura del bambino. Lo scopo dell’iniziativa nasce dall’esigenza di coinvolgere in modo attivo gli studenti delle scuole superiori nella progettazione del corso. L’azione del cambiamento a livello globale deve nascere attraverso la partecipazione attiva dei ragazzi, che sono i primi fruitori della convenzione sui diritti dell’infanzia. Hanno così la possibilità di esprimersi liberamente per far nascere un’azione di “advocacy” sul mondo degli adulti.
Il progetto nel 2008 ha visto il coinvolgimento di otto ragazzi, di età compresa tra i 16 e i 17 anni, che, attraverso il lavoro di progettazione, hanno a loro volta interessato nelle lezioni un centinaio di studenti universitari e delle scuole superiori.
Marco Luciani: “L’iniziativa, giunta alla ottava edizione, costituisce un ponte tra gli studi superiori e la formazione universitaria. Durante l’organizzazione degli incontri, gli studenti sono stati invitati ad un confronto dialettico, che li ha visti impegnati a discutere temi delicati e importanti con persone competenti del mondo accademico. Dialogo e ascolto sono stati gli strumenti indispensabili alla progettazione del corso. Bisogna dunque continuare a rendere i giovani partecipi e protagonisti”.
Adele Bertoldi: “La convenzione tra Unicef e Università di Verona è ancora troppo poco conosciuta. Dello staff che ha dato vita al corso fanno parte alcuni docenti universitari e, soprattutto, numerosi studenti che hanno dato il proprio contributo. Il corso rappresenta un modo per dare voce agli studenti e realizzare qualcosa di concreto per loro”.
Alessandro Carone: “Tra gli studenti che hanno partecipato attivamente all’iniziativa abbiamo inserito anche i ragazzi dell’ultimo anno delle superiori. Infatti ci è parso importante creare un ponte con il mondo universitario dal momento che spesso gli studenti sono impreparati e poco sanno di ciò che li aspetta dopo la maturità. Questa scelta ha sortito due effetti: quello di caratterizzare il corso come momento di orientamento e quello di  sdrammatizzare il rapporto docente/studente, tradizionalmente “ingessato”. 

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