Prima analisi turistica qualitativa territoriale della sponda veronese del Lago di Garda

di admin
PREMESSA Il comprensorio gardesano ha chiuso il 2009 con più di 10.200.000 presenze (10.234.038) con una capacità ricettiva di oltre 100.000 posti letto (100.179).

Ciò conferma l’impatto territoriale (non solo economico) del turismo e ci suggerisce che questo settore, così dinamico e strategico per la provincia di Verona, merita il rigore metodologico e la ricerca empirica che solitamente si dedica alle varie scienze.
INTRODUZIONE
In tal senso stiamo portando avanti il lavoro di analisi territoriale attivato l’autunno scorso, allo scopo, appunto, di avere informazioni e chiavi di lettura per consolidare e sviluppare la nostra competitività. Nello specifico ricordo che nella prima parte abbiamo analizzato chi è il turista, cosa fa durante la vacanza, quanto è soddisfatto e la sua propensione a tornare.
In questa seconda parte invece, preso atto del livello qualitativo raggiunto (l’86% dei turisti intendono tornare sul Garda), abbiamo analizzato il primo versante della capacità competitiva, ovvero le modalità per consolidare o aumentare la soddisfazione e conseguentemente la fidelizzazione dell’ospite.
PRESENTAZIONE DI ALCUNI DATI E CONSIDERAZIONI
In particolar modo è stata analizzata la concorrenza in termini di prossima tipologia di destinazione (il 35% andrà al lago, il 26% al mare, il 14% in città, il 12% in montagna, ecc) e di prossima nazione di destinazione (il 33% in Italia); ma soprattutto è stata evidenziata la soddisfazione assegnata e l’importanza attribuita dall’ospite ai vari fattori di attrattiva e di servizio turistico. Infatti, sapere cosa il turista reputa importante e quanto è soddisfatto dell’offerta locale è utile per gestire sia la produzione che la promozione.
Sapendo cosa interessa e dove si hanno margini di miglioramento si riesce a calibrare l’offerta reale (l’offerta con cui il cliente viene in contatto) e quella virtuale (l’offerta proiettata attraverso la comunicazione) per ottimizzare rispettivamente la fidelizzazione e l’acquisizione di turisti.
Per quanto riguarda la concorrenza, un’attenzione particolare merita il forte ‘desiderio’ di Italia e di italianità. Questo risultato porta a pensare che il turista del Garda è affezionato al Garda, ma ama altresì il concetto di italianità in senso lato. Da un certo punto di vista sembra, quindi, opportuno far ritrovare al turista del Garda maggiori connotazioni di italianità in termini  enogastronomici, storici, artistici, architettonici, ecc, in modo da ridurre il bisogno del turista di cercare italianità altrove. Naturalmente in alcuni aspetti, come ad esempio l’enogastronomia, il turismo italiano è particolarmente ricco e pone la località nella rischiosa condizione di non riuscire a far percepire al turista le sue tipicità locali. Infatti, molte volte capita che il turista, soprattutto se è in vacanza in Italia per le prime volte, vuole mangiare tipico italiano in senso lato, quindi ricerca e consuma i piatti italiani che rientrano nell’immaginario comune come la pizza, gli spaghetti, le lasagne, ecc…, senza ‘trovare’ e provare le tipicità culinarie specifiche locali. In tal senso, il fatto di arricchire l’esperienza di vacanza dell’ospite con ‘qualcosa di italiano ma specifico locale’ è fondamentale nel momento in cui l’ospite stesso porta a casa la sua esperienza. In questo modo quando fa ‘passaparola’ (vedi 1° parte dell’analisi) ad amici o conoscenti parla di qualcosa di unico, che può trovare solo in una determinata località e non in una destinazione qualsiasi. In caso contrario parla di qualcosa di generico italiano e pone il suo interlocutore nella possibilità, qualora sia interessato all’esperienza riportata, di scegliere varie destinazioni.
Da questo punto di vista il Garda veronese parte avvantaggiato rispetto a molte destinazioni. Avendo un turista che torna in media 11 volte, il lago avrebbe tutto il tempo per consentire al turista stesso di conoscere, capire, trarre soddisfazione e poter così ‘vendere’ nel migliore dei modi ai suoi conoscenti un’esperienza unica che per essere vissuta necessita di una vacanza solamente sul Garda veronese e non in una ‘qualsiasi’ località turistica italiana.
Relativamente all’analisi dell’offerta locale risulta che I fattori ordinati per importanza decrescente assegnata dal turista sono: Pulizia; 8,2 (valore Importanza da 0 a 10) – Sicurezza 8,1 – Accoglienza 7,9 – Natura 7,5 – Tranquillità 7,5 – Parcheggi 7,1 – Prezzi 6,9 – Viabilità 6,8 – Arredo urbano 6,5 – Segnali stradali 6,4 – Divertimento 6,1 – Punti di informazione 6,0 – Storia e tradizioni 5,8 – Manifestazioni 5,0 – Sport 4,6,
Inoltre risulta che i fattori ordinati per soddisfazione dichiarata dal turista sono: Pulizia 7,4 (valore di soddisfazione da 0 a 10) – Accoglienza 7,4 – Natura 7,3 – Sicurezza 7,3 -Tranquillità 6,9 – Arredo urbano 6,8 – Divertimento 6,4 – Storia e tradizioni 6,4 – Segnali stradali 6,1 – Punti di informazione 6,0 – Parcheggi 5,9 – Prezzi 5,9 – Viabilità 5,8 – Manifestazioni 5,6 – Sport 5,4.
Sono stati analizzati ed evidenziati entrambi questi aspetti (importanza e soddisfazione) perché per aumentare la soddisfazione generale di vacanza la priorità può essere ricercata nei fattori con più importanza attribuita e meno soddisfazione dichiarata dall’ospite.
Detto ciò sono utili due specifiche, una di lettura e una di gestione del dati.
Per quanto riguarda la lettura dei dati bisogna considerare che il livello di importanza e di soddisfazione del valore aggiunto (Divertimento – Storia e tradizioni Manifestazioni – Sport) non sono statici né tantomeno assoluti (nel senso che tutti i turisti assegnano lo stesso livello di importanza e di soddisfazione), ma dipendono della quota di turisti del territorio che sono interessati ad un determinato aspetto del valore aggiunto stesso.
In tal senso si capisce che, qualora il valore aggiunto goda di qualità intrinseca e sia supportato della base d’offerta (pulizia, sicurezza, accoglienza, tranquillità e natura), è possibile aumentarne la soddisfazione non solo intervenendo direttamente a livello produttivo ma anche aumentando la quota di turisti che ne sono interessati e che sono quindi in grado di valorizzarlo (aumentando l’importanza) e di apprezzarlo (aumentando la soddisfazione).
Questo per dire che la qualità del valore aggiunto turistico del territorio dipende sia da una produzione efficace, in grado di far raggiungere al valore aggiunto stesso un livello apprezzabile, ma anche e soprattutto da una promozione efficace, in grado di acquisire la tipologia di turisti in grado di apprezzare quanto stato fatto a livello produttivo.
In conferenza stampa verrà presentato il rapporto completo di questa seconda parte di analisi, esplicando ulteriormente le logiche di gestione e di lettura descritte sopra e descrivendo la piramide del valore turistico ricavata dalle valutazioni date dal turista del Garda veronese.
ANNUNCIO
Nella terza parte verranno analizzate le leve per gestire le dinamiche del secondo versante della capacità competitiva, quelle dell’acquisizione turistica, ovvero della capacità di far venire turisti in vacanza sul nostro territorio. In tal senso verranno sviluppate l’analisi motivazionale, che ci dice il perché i turisti vengono in vacanza nel comprensorio gardesano, e l’analisi promozionale che ci dire quali sono i canali promozionali preferenziali utilizzati dai turisti per raccogliere informazioni di vacanza.
CHIUSURA
Anche questa seconda parte dell’analisi e già stata inviata agli operatori di cui abbiamo i riferimenti, mentre per coloro ai quali non è stata spedita, è sufficiente inviare una richiesta awww.provinciadiveronaturismo.itRicordo infine che l’intento complessivo del programma è quello di espandere queste tipologie di analisi qualitative a tutti i comprensori turistici della provincia per favorire il confronto tra e con gli operatori.
Analizzeremo come si muove il mercato e le sue opportunità per essere attori anziché spettatori di un comparto dinamico come quello turistico.

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