Nuova call-to-action

Cantina di Soave: ecco le prime medaglie da Oltreoceano

di admin
Premiata l’azione commerciale della storica casa vitivinicola di Verona, che conquista due bronzi al Dallas Morning News Wine Competition 2010.

Parte col piede giusto l’importante azione posta in essere da Cantina di Soave, la storica casa vitivinicola di Verona, che a metà dello scorso anno ha dato vita a Cantina di Soave Usa, la nuova struttura commerciale voluta per operare direttamente nel mercato statunitense, con sede a Clinton, vicino a Boston, nel Massachusetts.
A pochi mesi dall’ingresso dei vini dell’azienda in America infatti, già arrivano i primi riconoscimenti all’interno dei concorsi enologici a stelle e strisce.
Cantina di Soave si è aggiudicata due medaglie di bronzo al Dallas Morning News Wine Competition 2010 con due vini simbolo della tradizione enologica veronese.
Conquistano i due bronzi:
Soave Classico Rocca Sveva 2008
Valpolicella Ripasso Rocca Sveva 2007
Si tratta di un risultato importante che ha per l’azienda una doppia valenza. Da un lato conferma in maniera diretta la bontà della scelta da parte della direzione generale della cantina di investire nel mercato americano, dall’altro evidenzia come due produzioni emblema dell’enologia scaligera nel mondo abbiano incontrato il gusto del consumatore americano, ampiamente rappresentato dalla giuria del concorso.
«Siamo molto soddisfatti di queste due medaglie – afferma Bruno Trentini, Direttore Generale di Cantina di Soave – che arrivano a così pochi mesi dal nostro ingresso nel mercato statunitense. Sono risultati che vanno a sostenere gli obbiettivi che ci siamo preposto per il mercato americano: la creazione di una nova consapevolezza attorno al Soave, quale vera e propria “categoria”; l’ampliamento dell’offerta del Soave e delle altre nostre produzioni nei differenti canali di vendita; una ritrovata attrazione verso il vino Soave, per favorirne la diffusione».
Il Dallas Morning News Wine Competition del resto è un importante concorso enologico ideato nel 1985 e da allora sempre tenuto in ampia considerazione negli Stati Uniti. Nato inizialmente come momento di confronto tra vini prodotti solo negli States, dal 1999 apre anche alle produzioni enologiche provenienti da tutto il mondo. Oltre 3000 i vini presi in esame nel corso di questa ventiseiesima edizione che si è tenuta pochi giorni fa al Dallas Convention Center e che ha visto impegnato un panel di una sessantina di degustatori, composto da giornalisti, enologi, scrittori specializzati in wine&food, ristoratori ed esperti consumatori. Una giuria decisamente trasversale che, come nelle intenzioni originarie del concorso, intende essere la più rappresentativa possibile dell’insieme dei consumatori americani.

Condividi ora!