Vittorio Zucconi al teatro Filippini di Verona
di adminVittorio Zucconi al teatro Filippini di Verona Il direttore del quotidiano on-line La Repubblica.it e di Radio Capital presenta “Caratteraccio (il) come (non) si diventa italiani” (Mondadori) Modera l’incontro organizzato da Fondazione Aida il giornalista Donatello Bellomo.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Perché siamo come siamo, noi italiani? Perché ci piacciamo sempre di meno e cominciamo a trovarci antipatici? Che cosa è accaduto nella nostra storia nazionale, da Porta Pia alle Veline, che ha fatto di noi quello che siamo diventati: rissosi, astiosi, perennemente arrabbiati (…)?
Sono queste le domande che Vittorio Zucconi si pone e alla quali dà una risposta nell’ultimo libro “Caratteraccio (il) come (non) si diventa italiani” (Mondadori) che presenterà, con il giornalista de L’Arena Donatello Bellomo, martedì 16 febbraio alle 21, teatro Filippini di Verona.
Vittorio Guido Zucconi è un giornalista e scrittore italiano nato a Bastiglia in provincia di Modena. Dal 1985 vive a Washington dove ricopre l’incarico di editorialista dagli Stati Uniti per il quotidiano La Repubblica. È inoltre direttore del quotidiano on-line La Repubblica.it e di Radio Capital. Laureato in lettere e filosofia all’Università degli Studi di Milano, è figlio del giornalista Guglielmo Zucconi che fu direttore de Il Corriere della Sera, Il Giorno e della Domenica. È stato inoltre corrispondente da Bruxelles per La Stampa, da Parigi per La Repubblica, dalla Russia per il Corriere della Sera durante il periodo della Guerra Fredda.
L’incontro in centro città con Vittorio Zucconi avviene in occasione della presentazione del nuovo libro “Il Caratteraccio. Come (non) si diventa italiani”. In libreria da dicembre, il libro è un originalissimo saggio sul “perché” siamo quello che siamo o non siamo. Dall’unità d’Italia al berlusconismo, dalla Grande Guerra a Tangentopoli, dalla motorizzazione di massa alla nascita attraverso la televisione di una lingua nazionale (L’“italiano”), fino al più recente tsunami dell’immigrazione, un’analisi acuta (e spietata) degli eventi che hanno determinato il “carattere italiano”. Partendo dalla geografia del nostro Paese diviso dall’Appennino in due Italie – quella Est e quella Ovest -, prima ancora che si creasse una “questione meridionale”, questo “bignamino” di storia e di società è scritto e pensato per tutti gli italiani che ne sanno pochissimo dell’Italia. Un libro che ci mostra come la costante della nostra esperienza nazionale è sempre stata la spinta a identificarci “contro qualcosa e qualcuno”, stroncando sul nascere ogni tentativo di creare un’identità nazionale.
L’incontro con Vittorio Zucconi rientra nel palinsesto delle attività culturali che Fondazione Aida organizza al teatro Filippini. Oltre infatti alle consolidate rassegne teatrali lo spazio di Vicolo Dietro Campanile Filippini è sempre più un luogo di scambio e di confronto tra giornalisti, scrittori e il pubblico.
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