Così si fa Giustizia! In Egitto!
di adminQuesto povero disgraziato extracomunitario ingiustamente trattato era accusato di tramare per mettere bombe e fare stragi. Ora giustizia è fatta, noi cittadini dovremmo essere contenti che chi ha sbagliato paghi . Se a qualcuno venisse da ridere pensando che questo esimio nostro ex conterraneo ora in Egitto, futuro milionario, che è stato violentato nei suoi diritti era un Imam immigrato, declandestinizzato in forza di sanatorie, che è venuto in Italia per godere della libertà ed invece ha trovato la ricchezza, sbaglierebbe. Infatti l’Imam ha dichiarato, dall’Egitto, che per la libertà rinuncerebbe ai soldi. Intano i suoi avvocati hanno intentato causa civile contro il Sismi ( lo Stato Italiano, noi, popolo sovrano insomma) e la Cia per avere almeno 10 mln e la sua cara consorte almeno 5 mln. Come a dire il 10% non ci basta. E gli italiani in forza della nostra Giustizia dovrebbero pagare. Lui godeva della nostra ospitalità della nostra libertà di opinione. Ora che di questa sua libertà egli ne facesse uso gratuito a nessuno importa, noi italiani siamo generosi, ma è bene sapere, e forse è bene ricordarlo, che a noi la libertà, è costata svariate guerre e tuttora costa. La democrazia, per fortuna che in Italia c’è, costa in denaro ed in cultura ed è un lusso che pochi Stati possono permettersi. Se poi dovessimo soffermarsi sulle motivazioni morali che hanno portato alla stesura della sentenza potremmo ridere pensando che il giudice, bipartizan, ha comminato la sua sentenza a carico di tutti noi accumunando governi di destra e di sinistra che hanno imposto il segreto di Stato. La Giustizia deve essere al di sopra dei Governi ma ci sono sempre dei limiti ed i limiti sono posti nella legge. Prendersela con la Corte Costituzionale che non ha condiviso la sua opinione significa porsi al disopra di ogni legge. Sentirsi Dio, Padre, Giudice ed Esecutore.
Ci rimane una curiosità: chi paga i danni? Sarà lo Stato, cioè noi?. L’egiziano, che ora sta ben pasciuto a casa sua, ha detto che non vuole i soldi i suoi diritti, è un suo diritto, ma giustamente i suoi avvocati chiedono 15 mln di euro di danni. E siamo noi a rischiare di pagare. Ma se fosse rimasto a casa sua in Egitto a predicare di bombe e di fanatismo, noi italiani che abbiamo già dato in termini di terrorismo e di sangue, non avremmo rischiato. Se così fosse salta il senso di equità dello Stato e di farsi ridere dietro se non ci fosse il rischio di propalare il qualunquismo. Forse, anche per questo, la Giustizia Italiana nelle classifiche internazionali viene dopo l’Egitto e molti altri paesi africani.
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