Unicredit: Una sofferenza!
di adminSubito, prontamente , i vertici di Unicredito, che a Verona hanno: il socio di maggioranza relativa in quella Fondazione guidata da Paolo Biasi, milioni di interessi come ricaduta sul territorio e migliaia di soci memori del passato di Cariverona, rispondono con un bel aumento di capitale da far sottoscrivere ai soci. Dopo che fine faranno i soldi non si sa! Sulle nuove regole di vedrà! E i soci di Verona che faranno? La Fondazione verserà nel mare magnum del colosso del Credito altri 190mln di euro, altri verranno sottoscritti probabilmente dai piccoli azionisti di Unicredit; altro denaro si avvierà da Verona per sostenere le politiche scelte da Profumo e la sua squadra, (grande prosopopea questo team, che però nel passato, si è mostrato insofferente al controllo degli azionisti diffusi e si ritiene indipendente). Sulla bontà delle ragioni dell’aumento di capitale non si può intervenire, intanto però la quotazione è scesa sotto 2 euro), ma perchè gli azionisti, piccoli e grandi, non hanno chiesto ed ottenuto un cambio di gestione e di mentalità? Proviamo a solleticare qualche interesse, ma che volete, è difficile che il ronzio di un moscerino disturbi il Grande Manovratore. E se, oggi, anche la politica tenta di porre argine allo strapotere delle banche, rivendicando il suo ruolo di guida del Paese ( ma anche di reggitore delle borse di questi grandi banchieri pubblici che hanno sbagliato tutto o quasi negli ultimi anni senza mai pagare in termini di responsabilità civile e morale ) un motivo ci sarà? Troppa gestione allegra del credito e troppo pochi controlli, non sul piccolo risparmio, li ce ne sono tanti da non capirci niente, ma sui grandi capitali. E i cittadini veronesi che dovrebbero aver modo di dire la loro su questi capitali visto che sono soldi loro quelli che la Fondazione versa senza che esista un benchè minimo contraddittorio, che possibilità hanno di parlare? Risposta ovvia, nessuna! E nessuna voce sembra poter esprimere la politica, perché, si dice, ci sia il rischio che si intreccino politica ed affari ed allora, peggio che andar di notte! Non è vero, se esiste qualcuno che ha ancora una moralità, e a Verona ce ne sono tantissimi, alzi la propria voce e chieda che venga spiegato perché invece che sostenere il territorio versiamo soldi in un calderone ove non contiamo niente , o quasi! E e che si immischi pure la politica veronese! I rischi ci sono, ma, anime belle, pensate che ora, ben nascoste, non ci siano queste commistioni?
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