De Castro: “Ogm? Sto col commisario Dacian Ciolos equilibrio fra diritti dei consumatori e dei produttori”

di admin
A Fieragricola la visita del presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo.

L’on. Paolo De Castro allineato alla posizione del neo-presidente della Commissione Agricoltura, il rumeno Dacian Ciolos: «Garantire le esigenze dei consumatori alla sicurezza alimentare e al diritto di una sperimentazione sicura da parte degli agricoltori». Sul futuro della Pac dopo il 2013 si discuterà a livello europeo nei prossimi mesi. «L’agricoltura, però, che assorbe quasi il 40 per cento del bilancio comunitario, sarà meno finanziata».
In visita a Fieragricola 2010 per partecipare al convegno internazionale di Unima-Ceettar, il presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento europeo, Paolo De Castro, interviene anche sulla questione ogm, che sta catalizzando il dibattito di questo primo giorno di Fieragricola.
Una posizione di grande equilibrio, quella espressa da De Castro. «Condivido pienamente le parole del commissario all’Agricoltura, Dacian Ciolos – ha dichiarato De Castro -. E cioè dobbiamo fare in modo di garantire e rispettare le esigenze dei consumatori alla sicurezza alimentare, ma anche il diritto degli agricoltori ad una sperimentazione sicura. L’agricoltura ha bisogno più della scienza che dell’ideologia».
De Castro, accompagnato in conferenza stampa dal presidente di Veronafiere, Ettore Riello (il quale ha sottolineato «il ruolo di Fieragricola nel rilancio del settore primario e l’importanza della visita del presidente De Castro»), e dal direttore generale, Giovanni Mantovani, ha parlato anche del futuro della Pac. «Nei prossimi mesi si discuterà del futuro della Pac dopo il 2013 – ha detto -. Penso che i fondi a disposizione degli agricoltori saranno destinati a diminuire, se si vogliono mettere in piedi altre politiche con i fondi del bilancio comunitario. Si parla infatti di infrastrutture e di nuove politiche dell’immigrazione, ma teniamo presente che le risorse sono sempre quelle e che l’agricoltura, pertanto, sarà sempre meno finanziata».
Con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, comunque, cambieranno alcuni meccanismi decisionali. «Il Parlamento europeo esprime dallo scorso 1° dicembre pareri vincolanti e obbligatori – ha spiegato -. Ma non per questo deve essere considerato, come ha dichiarato nei giorni scorsi l’ex presidente della Commissione Agricoltura, Mariann Fischer Boel, “il paradiso dei lobbisti”».

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