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Piano casa: ad ognuno il suo

di admin
Inchiesta del Collegio dei Geometri scaligeri sul recepimento della norma nei comuni veronesi: esempio di federalismo normativo o di eccessiva attenzione al proprio orticello?

Governo e Regione Veneto hanno dati ai Comuni la facoltà di adattare il testo normativo del Piano Casa alle realtà locali. Secondo un’indagine realizzata dal Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Verona le amministrazioni locali hanno applicato il Piano Casa con restrizioni o vincoli. Sono state molte le modifiche rispetto a quello che era il testo originario della norma: dagli interventi per le seconde case, all’esclusione di determinate aree, più o meno vincolate, dalla volumetria, all’altezza degli edifici. Il recepimento e di conseguenza le norme e le indicazioni variano da paese a paese, aggiungendo, spesso, al testo orginario, ulteriori vincoli.
Che effetto avranno queste delibere “ad hoc” sull’originario obiettivo del Piano Casa?
Domenico Romanelli, presidente del Collegio ne parlerà con:
Massimo Giorgetti Assessore Regionale ai lavori pubblici
Giovanni Miozzi, Presidente della Provincia di Verona
Alessandro Montagna, Assessore all’edilizia privata del Comune di Verona
Vito Giacino, Assessore all’urbanistica del Comune di Verona
Stefano Marcolini,  Assessore al bilancio, edilizia, patrimonio della Provincia di Verona
Giorgio Dal Negro, rappresentante provinciale Anci e sindaco di Negrar
Conferenza stampa domani 2 febbraio, ore 10.30 Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Verona Vic.lo dell’Orologio 3, Verona.
P.S. La sede del Collegio si trova nella parallela tra Piazza Isolo e Lungadige Re Teodorico, nell’edificio d’angolo con i Giardini della Giarina (mi pare che si chiamino così sono quelli a due passi dal Teatro Romano).

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