Amadeus a verona per presentare il magico Gala di danza

di admin
A sostegno della ricerca sulla fibrosi cistica.

Il celebre conduttore televisivo de “L’Eredità”, torna nella sua città d’adozione per rendere omaggio alla FFC: da testimonial della nota onlus a presentatore del grande evento in arrivo il 7 febbraio prossimo, per sostenere la ricerca contro la malattia genetica grave più diffusa. L’atteso Gala di Danza si fa magico tra la première danseuse dell’Opéra  di Parigi Eleonora Abbagnato e il noto volto della TV italiana. 
Un accorato invito giunge dalla madrina della serata Antonella Paternò Rana: “le madri  veronesi si facciano avanti, c’è ancora posto, nella splendida cornice del Filarmonico, per contribuire alla nobile causa della FFC”. La Fondazione, nata a Verona 13 anni fa su iniziativa del prof. Gianni Mastella e degli imprenditori Vittoriano Faganelli e Matteo Marzotto, ha bisogno dell’aiuto di tutti per donare nuove speranze agli oltre seimila malati di fibrosi cistica in Italia.
Tra i protagonisti della serata di charity promossa dalla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica con il sostegno dell’Assessorato ai Servizi Sociali e Famiglia del Comune di Verona, che vedrà danzare la prima ballerina dell’ Opéra di Parigi, Eleonora Abbagnato, “et Ses Amis”, arriva  un conduttore d’eccezione: Amadeus. E’ tutto pronto, dunque, per il 7 febbraio al Filarmonico, splendida cornice del grande evento di solidarietà. Madrina della serata, Antonella Paternò Rana, preziosa amica e sostenitrice della FFC, che invita tutti, in particolare le madri veronesi, a farsi avanti e contribuire ad accendere nuove speranze di guarigione dalla malattia genetica grave più diffusa.
Artisti di fama internazionale, provenienti dai maggiori teatri d’Europa, affiancheranno la Abbagnato nel perseguimento di questa nobile causa. Un imperdibile appuntamento dove l’arte della danza avrà modo d’esprimersi alla massima potenza attraverso il connubio con la sensibilità e la generosità che contraddistinguono la première danseuse dell’Opéra di Parigi, che dedica lo spettacolo al potenziamento della ricerca scientifica. Nonostante una carriera folgorante e i massimi riconoscimenti che le giungono da tutto il mondo, Eleonora Abbagnato, parigina d’adozione (dal 2001 all’ Opéra di Parigi), e palermitana di nascita, ha saputo conservare quella gentilezza d’animo  e carismatica spontaneità che la rendono sensibile e sempre pronta ad attivarsi per andare incontro alle istanze di chi soffre.
Grande sostenitrice della FFC, in nome della quale lo scorso anno  ha conquistato il grande pubblico del Teatro Regio di Parma con un meraviglioso Gala di Stelle, quest’anno ha scelto Verona, la città dell’amore, per dedicare la sua danza alla vita, volteggiando con la sua inconfondibile leggiadria, ancora una volta per un evento di portata nazionale.
Accanto a lei, Benjamin Pech, étoile del teatro parigino, suo grande amico e abituale compagno di lavoro, le prime ballerine Muriel Zusperreguy (Operà di Parigi), Jurgita Dronina (Royal Swedish Ballet), Itziar Mendizabal (Leipziger Ballet), Barbora Kohoutkova (International Guest Artist), affiancate dai danzatori Cédric Ygnace (The Dutch National Ballett), Josua Hoffalt (Operà di Parigi), Jean-Sébastien Colau (Leipziger Ballet), Michal Stipa (National Theatre, Prague).
Anche le musiche promettono scintille: un ricco programma si snoderà fra tre secoli di musica, da Mozart a Chopin, da Lalo a Tchaikowsky, da Asafiev a Minkus, attraverso le storiche coreografie di George Balanchine, Serge Lifar, Roland Petit, fino a quelle contemporanee di Yaroslaw Iwanenko e Krzystof Pastor, solo per citarne alcune. Uno spettacolo, che per la qualità e la varietà del programma e per l’eccezionalità degli interpreti, può considerarsi una “grande occasione”, un esperienza irripetibile che farà sognare e, nel contempo, contribuirà a dare una speranza concreta agli oltre seimila malati di fibrosi cistica in Italia. E a tutti i nuovi nati con questa grave malattia genetica ereditata da entrambi i genitori (portatori sani il più delle volte ignari d’esserlo). In Italia infatti vengono diagnosticati circa 200 nuovi casi all’anno: ogni settimana nascono circa 4 nuovi malati; ed ogni settimana ne muore uno.
La Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, Onlus, costituita a Verona nel 1997, è una organizzazione di utilità sociale senza scopo di lucro. Essa promuove e finanzia progetti innovativi di ricerca sulla fibrosi cistica; sostiene la formazione di giovani ricercatori ed operatori sanitari, informa ed aggiorna operatori sanitari e popolazione sui problemi di quella che un tempo veniva chiamata mucoviscidosi. Grazie alla FFC, è presente in Italia un modello di ricerca aggregata (negli ultimi 8 anni, 120 laboratori e gruppi di ricerca, con quasi  400 ricercatori coinvolti sul campo attraverso un sistema a rete) fortemente impegnata nello studio di  cure risolutive.
Ha bisogno per questo della solidarietà e del contributo di tutti. E, anche l’arte, può fare la sua parte. Il ricavato della serata al teatro Filarmonico verrà interamente devoluto alla ricerca che mai come in questo momento sembra aver imboccato una strada assai promettente.
Dopo lo spettacolo il Vicepresidente della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, Matteo Marzotto e gli artisti avranno il piacere di brindare con gli ospiti in occasione di uno speciale cocktail che si terrà nelle sale dell’Accademia Filarmonica in prossimità dell’uscita del teatro (via dei Mutilati, 4).
C’è ancora una settimana per salire su questo treno in corsa che è riuscito a “scomodare” le più stimate personalità dell’ Alta Società italiana e dello spettacolo, nonché talenti artistici di fama europea e internazionale.
BIGLIETTI: Posti Platea e Cocktail € 100,00 (posti limitati) – Platea € 50,00 – 1° Galleria € 30,00 – 2° Galleria € 20,00.

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