Nuovo sistema di controllo della traccibilità dei rifiuti

di admin
Adempimenti ambientali a carico delle aziende: importanti novità con l'avvio del Sistri - Sistema di Controllo della tracciabilità dei rifiuti.

Il D.M. del 17/12/2009 (pubblicato nel supplemento ordinario della G.U. del 13/01/20210) prevede l’istituzione di un nuovo sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI).
Questa nuova procedura introduce una radicale riforma nella gestione del ciclo dei rifiuti prevedendo da un lato la soppressione dei registri di carico e scarico, del formulario e della denuncia MUD dall’altro informatizzando tutta la procedura: ogni produttore e gestore di rifiuti dovrà dotarsi di una chiavetta USB e su ogni automezzo, utilizzato per il trasporto dei rifiuti, dovrà essere installato un dispositivo elettronico di controllo definito black box.
In particolare le Camere di commercio provvederanno ad informare e sensibilizzare le imprese in merito al nuovo sistema; alla consegna, previo appuntamento, del dispositivo USB, preventivamente configurato nonché alla verifica dei dati anagrafici con il registro imprese.
Per le attività di propria competenza le Camere di Commercio si potranno avvalere, tramite apposite convenzioni, delle associazioni di categoria.
Il sistri dovrà essere operativo entro 180 o 210 giorni dall’entrata in vigore in base alla categoria di produttore di rifiuto (pericoloso o non pericoloso) ed al numero di dipendenti.
Dopo una prima fase di iscrizione, che per il primo gruppo di utenti dovrà avvenire entro il 28 febbraio 2010, prenderà il via la consegna dei dispositivi informatici.

L’articolo 1 del D.M. individua le categorie di soggetti obbligati a comunicare al sistri, secondo un ordine di gradualità temporale, le quantità e le caratteristiche qualitative dei rifiuti oggetto della loro attività e le categorie di soggetti che possono aderire su base volontaria.
Categorie di soggetti obbligati ad iscriversi:
produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
produttori iniziali di rifiuti non pericolosi:di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), del d. lgs n.152/2006, con più di dieci dipendenti;
comuni, gli enti e le imprese che gestiscono i rifiuti urbani nel territorio della regione Campania;
commercianti ed intermediari senza detenzione;
consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati;
trasportatori professionali di rifiuti speciali (art. 212, co. 5, d. lgs n. 152/2006);
operatori del trasporto intermodale;
trasportatori in conto proprio di rifiuti pericolosi: di cui all’art. 212, co. 8, del d. lgs n. 152/2006;
recuperatori e smaltitori:le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti.

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