Assegnata area Pestrino a cooperativa sociale non vedenti “Luce e lavoro”

di admin
Con l’approvazione a voti unanimi da parte del Consiglio comunale nella seduta di ieri, è stata assegnata in concessione gratuita alla cooperativa sociale “Luce e Lavoro”, impegnata in progetti a favore di persone cieche pluriminorate, l’area di 3.572 metri quadri di via del Pestrino 4 con annessi fabbricati.

La cooperativa vi realizzerà un centro diurno e una struttura residenziale per casa famiglia, dotata di una decina di posti letto, per dare ospitalità ai non vedenti che hanno perso i genitori. L’iniziativa è stata presentata oggi a palazzo Barbieri dal Sindaco Flavio Tosi, dall’assessore all’Edilizia pubblica Vittorio Di Dio, dall’assessore regionale alle Politiche sociali Stefano Valdegamberi, dal direttore dei Servizi sociali dell’Ulss 20 Angelo De Cristan, dal presidente della cooperativa Luigi Gelmini, presidente regionale Unione italiana ciechi.  Presente il presidente dell’associazione nazionale Alpini di Verona Ilario Peraro. “E’ stato raggiunto un buon risultato –commenta il Sindaco Tosi- che costituisce motivo di soddisfazione per tutta la comunità veronese: con questo progetto di lungo respiro riusciamo a offrire una vita migliore e più dignitosa alle persone meno fortunate, in un’area facilmente raggiungibile, in cui saranno realizzate strutture di accoglienza dove i non vedenti potranno ritrovarsi, lavorare insieme ed essere ospitati in alternativa alla famiglia, garantendo loro un futuro sereno anche negli anni a venire”. “Il progetto presentato dalla cooperativa Luce e Lavoro –spiega l’assessore Di Dio- prevede di recuperare il vecchio sanatorio, oggi fatiscente e utilizzato in piccola parte come giardino di una scuola materna comunale, con un intervento di ristrutturazione e ampliamento del costo complessivo di 3 milioni 400 mila euro, di cui si farà carico la stessa cooperativa. Su iniziativa dell’assessore al Patrimonio Daniele Polato, l’area è stata concessa alla cooperativa senza corresponsione di alcun canone, per 60 anni; alla scadenza del rapporto, il Comune di Verona rimarrà proprietario dell’immobile e degli interventi. La cooperativa –continua Di Dio- ha già presentato il primo stralcio dei lavori per un importo di 1 milione 380 mila euro, consistente nella realizzazione di un fabbricato, di superficie più ampia di quello esistente, in cui verrà realizzato al piano terra il centro diurno e al piano primo la parte residenziale”. Per l’assessore Valdegamberi: “se c’è la volontà corale, ogni obiettivo si può raggiungere: questo progetto dà lustro a Verona per l’attenzione verso i più deboli e testimonia la qualità di un territorio e di una città”. “Avere individuato questa sede –commenta De Cristan-  è un passo fondamentale per lo sviluppo dei progetti successivi; è una scelta giusta e condivisibile, che premia l’impegno di una cooperativa sociale, che costituisce da anni una presenza qualificante per la città di Verona”. “Attraverso il voto unanime in Consiglio comunale –conclude il presidente della cooperativa Gelmini- la città di Verona ha dimostrato di essere unita nel sostenere le necessità di una realtà che rappresenta le persone più svantaggiate, che opera sul territorio da 27 anni e che desidera avere un ruolo attivo nella vita della comunità veronese”. “Per la realizzazione del progetto –dice il presidente Ana Peraro- gli Alpini hanno già raccolto 80 mila euro, che saranno consegnati alla cooperativa il 6 marzo, in occasione della riunione per l’assemblea annuale”.

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