Crocifisso, il Vescovo bacchetta la Lega
di adminNiente nomi, solo pesanti allusioni. “Chi difende il crocifisso come i crociati, sbaglia. Queste persone che fanno un uso strumentale della religione non sono dei veri cristiani” queste le parole del vescovo Giuseppe Zenti che rischiano di riaccendere quella polemica che ancora cova sotto le ceneri. L’unica concessione fatta dal monsignore alle numerose tesi presentate dall’astrofisica Margherita Hack durante l’incontro di ieri sera all’auditorium della Gran Guardia.
La studiosa si era scagliata contro i difensori del crocifisso “che lo impugnano come una spada, ma in realtà sono solo dei razzisti che non hanno rispetto per le idee del prossimo, dimenticando l’insegnamento d’amore che Gesù ha predicato”.
E il mondo politico rilancia. “Finalmente la chiesa ha abbandonato il termine ‘crociato’, anche se forse lo ripudia con troppa facilità dimenticandosi dei massacri compiuti in passato” ha commentato il portavoce del sindaco Tosi Roberto Bolis. “Probabilmente il vescovo Zenti si riferiva a quei cattolici tradizionalisti che organizzano la messa di riparazione se il papa va in visita ad una sinagoga. Di sicuro l’amministrazione non si rivede nelle dichiarazioni del vescovo”.
Parere concorde arriva anche dall’onorevole Matteo Bragantini della Lega: “Non sono stati fatti nomi. A mio parere il discorso va visto in un ottica più generale: forse si riferivano a quei falsi cristiani che vanno in chiesa e poi a casa picchiano la moglie”.
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