Il thriller in scena con il Teatro Impiria

di admin
Nell’ambito della rassegna teatrale organizzata dal Comune di Bussolengo, in scena al teatro di Piazza Nuova di Bussolengo (Vr), sabato 16 gennaio con inizio ore 21, andrà in scena l’ultima produzione del Teatro Impiria dal titolo “Ultima chiamata. Un duello telefonico tra le ipocrisie del nostro tempo”, per la regia di Andrea Castelletti con le…

Lo spettacolo ha ottenuto ben qauttro premi a Milano al festival Uilt come miglior spettacolo, miglior regia, miglior attore e gradimento di pubblico ed è recentemente stato inserito come finalista al Grappolo d’Oro (VI) e alla Stalattite d’Oro (Ba).
 
Il testo teatrale è liberamente ispirato al film “Phone booth”, una pellicola quasi ignorata dal grande schermo, rivalutata poi nel circuito del videonoleggio. Dal film si è colta la situazione di base e lo sviluppo narrativo, mentre i personaggi e i dialoghi sono stati reinventati, sdoganando l’opera dal contesto americaneggiante del film per avvicinarla al gusto ed al sentire del pubblico italiano. Si sono mescolati così i molteplici ingredienti di forma – proposti dal film – con quelli di contenuto proposti dal regista, col proponimento di intavolare un dibattito sulla credibilità del mondo della politica reo di non operare negli interessi della collettività bensì secondo logiche ed equilibri interni al sistema stesso. Tutto lo spettacolo è costruito sul filo del telefono, a cui è appesa la vita dei personaggi in gioco. Una telefonata che imprigiona il protagonista in una cabina telefonica, che si trasfigura in un moderno confessionale, in una partita psicologica che smaschera le ipocrisie di questa società e mette a nudo le bugie su cui si fonda il nostro quotidiano. L’intera platea diviene scenario di imprevedibili accadimenti, coinvolgendo il pubblico a portandolo a chiedersi da quale parte stare, con l’obiettivo di riuscire a far provare allo spettatore forti emozioni tangibili, che non si aspetterebbe di provare in teatro: lo spettatore si sentirà dentro il dramma, con la testa, col cuore e con tutto il corpo.

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