Situazione campo di calcio stadio Bentegodi e possibili soluzioni

di admin
Assessore Sboarina.

“Come Amministrazione comunale, in collaborazione con Amia e con le società sportive di Hellas Verona e Chievo, stiamo valutando tutte le soluzioni possibili per migliorare in tempi brevi le attuali condizioni del campo dello stadio Bentegodi; condizioni dovute ad una serie di concause, prima tra tutte le rigide temperature che stanno caratterizzando quest’inverno, che di certo non si possono imputare ai mancati interventi dei tecnici di Amia e della ditta Fontana, che da anni si occupa della manutenzione del manto erboso dello stadio”. Questo il commento dell’assessore allo Sport Federico Sboarina, intervenuto questa mattina alla riunione convocata in Sala Lucchi per esaminare le condizioni del manto erboso del Bentegodi a seguito delle polemiche emerse dopo la partita Chievo-Inter di mercoledì scorso. Erano presenti il presidente di Amia Paolo Paternoster e il vicepresidente Stefano Legramandi, il titolare della ditta Fontana Vivai Massimo Fontana, l’amministratore delegato di Hellas Verona Benito Siciliano e il direttore sportivo Nereo Bonato, il responsabile commerciale marketing del Chievo Enzo Zanin. “La manutenzione ordinaria dell’impianto di proprietà comunale – precisa Sboarina – spetta alle società concessionarie Hellas Verona e Chievo che, da settembre, grazie ad una convenzione sottoscritta alla presenza del Sindaco Tosi, si avvalgono della collaborazione di Amia. Purtroppo – aggiunge l’assessore –  il problema di un manto erboso in condizioni non ottimali durante i mesi più freddi è comune a quasi tutti gli stadi delle città del nord Italia;  l’impegno dell’Amministrazione comunale è quello di contribuire per far sì che il nostro campo  di calcio torni ad essere al più presto uno dei più belli d’Italia, sia per preservare l’immagine del Bentegodi che per garantire alle squadre di calcio di giocare in condizioni decorose”. “Lo scorso luglio, per sostituire un manto erboso orami vecchio e malato – spiega Paternoster – è stata eseguita la rizollatura completa del campo da gioco; il problema è che la copertura costruita vent’anni fa priva lo stadio della luce e dell’ossigenazione necessarie per far attecchire e crescere l’erba. Quest’inverno, a peggiorare la situazione, sono subentrate le cattive condizioni metereologiche che, tra pioggia, neve e gelo, ci hanno costretti a coprire il campo con un telo protettivo di plastica. E non ha aiutato nemmeno l’elevato numero di partite, fra campionato di serie A, Lega Pro e Coppa Italia, che si giocano al Bentegodi. Da parte nostra – conclude Paternoster – continueremo ad intervenire con i giardinieri tra il primo e il secondo tempo delle gare e con la sostituzione di parti del manto erboso particolarmente rovinate. Con le società calcistiche stiamo anche valutando ulteriori soluzioni ed interventi, in attesa che arrivi la primavera e l’erba riprenda a crescere più forte e più velocemente”.

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