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Provincia di Verona: bilancio dei primi sei mesi di mandato

di admin
Miozzi: “Continueremo a tagliare gli enti inutili e a mettere in vendite le quote delle partecipate che non rendono”.

Oggi al palazzo Scaligero, il presidente Giovanni Miozzi e la Giunta hanno presentato il bilancio dei primi sei mesi di mandato. Fra i temi elencati dal presidente ci sono: l’avvio della procedura per la realizzazione della Mediana provinciale, il riesame del Ptcp, i fondi per il trasporto degli studenti disabili delle superiori (unica fra le 7 Province venete a farlo), gli investimenti per la messa in sicurezza delle scuole (stanziati 10 milioni), adesione all’aumento del capitale all’aeroporto Catullo e conferma della partecipazione alla Fondazioen Arena. 
Presidente Miozzi: “Credo sia sotto gli occhi di tutti la nostra azione di questi sei mesi, tesa a provvedimenti che considerano il particolare momento di crisi. Abbiamo voglia di fare e abbiamo una precisa strategia da perseguire. Sono comunque particolarmente soddisfatto nel ricordare l’esempio delle società partecipate, dove abbiamo preso decisioni rilevanti rispetto a  quelle che in passato attingevano fondi dal bilancio provinciale, producendo risultati non più soddisfacenti in termini di perseguimento del pubblico interesse. Ne è derivata la chiusura del Consorzio Studi Universitari, il conferimento delle proprietà immobiliari dei magazzini generali al Consorzio ZAI per un reale potenziamento delle attività gestite nel contesto del Quadrante Europa, l’uscita della Provincia da alcune società (Parco Scientifico, Perfosfati Cerea, Intermizoo), l’imminente formalizzazione del recesso dal Consorzio Agrario Lombardo Veneto, così come la definizione dei pregressi rapporti finanziari con Unionfidi. Anche la programmazione del prossimo triennio è stata elaborata a “base zero”, vale a dire senza fare alcun riferimento alla spesa storica dei diversi servizi e delle diverse deleghe degli assessori. Sono stati previsti in maniera puntuale i fondi strettamente necessari per la realizzazione dei programmi. Particolare rigore è stato posto nella quantificazione delle spese discrezionali che, pur con qualche eccezione, si sono ridotte anche del 50%. La macchina amministrativa è stata responsabilizzata ancora una volta nel ricercare la massima razionalizzazione delle spese “di struttura”,  come era accaduto, peraltro, anche nelle Amministrazioni precedenti”.

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