Feste “improvvisate” per l’ultimo dell’anno
di admin“Egregio signor sindaco, mi rivolgo alla sua cortese attenzione per sottoporle la delicata questione delle sagre che sono proliferate e continuano a proliferare sul territorio provinciale”. Inizia così la lettera inviata nei giorni scorsi da Confcommercio Verona ai primi cittadini di tutti i Comuni della provincia.
L’associazione, nella missiva firmata dal presidente Paolo Arena e dal direttore generale Giorgio Sartori, intende sensibilizzare gli amministratori locali sui numerosi eventi organizzati nel veronese, con riferimento anche a quelli promossi da imprenditori improvvisati, ossia senza autorizzazioni, la notte di San Silvestro.
“Nell’ambito dei numerosi contatti avuti con i 150 presidenti di categoria e di territorio che formano la struttura politica della Confcommercio – sottolinea la lettera – uno degli argomenti sul quale si è principalmente focalizzato il dibattito, è stato proprio quello delle sagre. La Confcommercio non è assolutamente contraria a queste manifestazioni, a condizione, però, che esse siano radicate nella storia o nella tradizione del territorio. Purtroppo, invece, assistiamo ad un proliferare di eventi che poco o nulla hanno di tradizionale o di storico. Al contrario, hanno molto di commerciale”.
“Il settore dei pubblici esercizi il più esposto dalla concorrenza di questi eventi, denuncia una situazione ormai non più sopportabile e resa ancor più pesante dalla crisi economica in atto”, mettono in evidenza Arena e Sartori. “In realtà non si può non condividere le lamentele e le preoccupazioni di baristi e ristoratori che gestiscono imprese presenti sul mercato tutto l’anno e che per ugual periodo sostengono costi, imposte e tributi locali. Operatori sottoposti a tutta una serie di adempimenti amministrativi, fiscali, igienico sanitari e tanto altro ancora, sconosciuti ai promotori delle manifestazioni sporadiche”.
“Chiediamo pertanto – l’invito contenuto nella lettera – che la sua amministrazione prenda in considerazione le legittime aspettative degli esercenti e dia forma ad un regolamento che stabilisca i criteri cui si devono informare questi eventi; criteri che devono, sostanzialmente, basarsi sulla tradizione locale. In caso contrario continueremo ad assistere ad attività che nulla hanno a che fare con la storia, ma tanto con l’affare, a danno delle imprese che insistono sul territorio ed erogano servizi al consumatore dal primo al 31 dicembre”.
E con specifico riferimento alle feste dell’ultimo dell’anno promosse da organizzatori improvvisati, Confcommercio Verona auspica che l’appello possa essere condiviso anche dalle associazioni dei consumatori: “la mancanza di autorizzazioni e requisiti sanitari rappresenta un palese rischio per coloro che decidono di aderire alle iniziative di quelli che noi definiamo “imprenditori per una notte”; purtroppo in passato già varie volte si sono verificati episodi spiacevoli e quindi è legittimo auspicare che anche chi tutela il consumatore si faccia sentire”.
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